in

Corsa e respirazione: cosa c’è da sapere

Corsa e respirazione

Tra le persone che fanno jogging in città, si distinguono subito i principianti dai veterani. I primi ansimano col fiato corto, i secondi invece respirano a ritmo regolare, corrono pensando tranquillamente ai fatti propri, mentre il loro cuore scandisce lentamente il tempo [Haruki Murakami – L’arte di correre]

La corsa è una delle attività fisiche più diffuse, considerata da molti come il principale (e più semplice) metodo per dimagrire, ma molto spesso anche la più snobbata dal punto di vista tecnico. Tanto che nella corsa la respirazione, una delle principali componenti, viene sottovalutata o del tutto ignorata. Tanto che gli errori nella respirazione possono a tutti gli effetti essere annoverati tra gli errori più comuni che vengono praticati dai runner, specie quelli che stanno compiendo i primi passi in questa disciplina di allenamento.

Data l’importanza della respirazione in ogni attività fisica, non ultima anche la corsa dove essa è particolarmente sollecitata, è doveroso approfondire l’argomento. Con l’obiettivo di capire come funziona il nostro organismo e come gestire correttamente la respirazione quando ci si dedica alla corsa.

Come respiriamo

Una doverosa premessa va dedicata a come funziona la respirazione nel nostro organismo. Respirare è un’attività che impariamo fin da neonati e che poi impariamo a compiere automaticamente senza pensarci. Nella corsa, però, è fondamentale pensare alla respirazione, perché più dei chilometri percorsi, più della distanza e più del ritmo, è il primo elemento sul quale concentrarsi. Ogni volta che inspiriamo introduciamo nel nostro organismo, tramite la bocca o il naso, l’aria che raggiunge i polmoni, la trachea, gli alveoli e, attraverso bronchi e bronchioli, finisce nei vasi sanguigni svolgendo la preziosissima attività di ossigenazione, ovvero di rifornimento dell’ossigeno. Allo stesso tempo dal nostro organismo viene rilasciata la CO2 (l’anidride carbonica) che viene espulsa tramite l’espirazione.

Come respirare durante la corsa

Correndo si aumenta la respirazione, cioè l’attività di introduzione ed espulsione dell’aria nell’organismo. Durante la corsa è fondamentale prestare attenzione al diaframma, un organo importantissimo anche per quel che riguarda l’attività fisica. Se il diaframma è rigido la respirazione è limitata e si fa fatica a correre; un diaframma libero consente non solo di correre di più (e meglio), ma anche di aumentare la resistenza durante l’attività fisica.

Come respirare sotto sforzo

Quando si corre si percepisce, specie se non si è allenati, una sensazione di affanno e di fatica (il celebre fiato corto). Questo avviene anche perché l’organismo lavora di più per introdurre l’aria, liberare l’ossigeno ed espellere l’anidride carbonica. Grazie a degli esercizi respirazione è possibile imparare a respirare, abituando l’organismo a lavorare correttamente. Non serve respirare di più per correre meglio, anzi, è importante allenare il corpo a respirare meno e con regolarità mentre ci si muove. È un’abitudine che si deve acquisire con il tempo e che consentirà di respirare sotto sforzo con naturalità così come avviene quando camminiamo o siamo rilassati.

Come si fa ad avere più fiato

Più che aumentare il fiato è possibile lavorare sulla gestione della respirazione. Per farlo è possibile seguire degli esercizi aerobici che migliorano la capacità di resistere agli sforzi. La corsa, infatti, non è uno sprint nel quale bisogna dare tutto e subito, ma un’attività prolungata nella quale è fondamentale imparare a gestire il ritmo dell’andatura e di conseguenza anche quello della respirazione. Questo tipo di esercizi è molto importante anche permette di prevenire uno dei dolori tipici della corsa, ovvero quello lancinante che si prova quando ci si ritrova in assenza di fiato.

Perché è meglio respirare dal naso e non dalla bocca

Durante la corsa un “segreto” è quello di respirare dal naso e non dalla bocca. Perché? Non c’è una sola motivazione, ma diverse ragioni che indicano che questa è la modalità più indicata e lo è anche quando non si corre o si è sotto sforzo. Innanzitutto perché l’aria passando dal naso obbliga a respirare in maniera lenta e “ritmica” e non affannata (tanto che è con il fiato corto rimane a bocca aperta), ma anche per altre valide ragioni. L’aria che entra dal naso, infatti, si riscalda, si umidifica e si purifica grazie al lavoro della peluria presente nella cavità nasale.

Daniele Di Geronimo

Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading…

0
Correre per dimagrire

Quanto bisogna correre per dimagrire?

Allenamento tapis roulant

Allenamento con il tapis roulant: cosa c’è da sapere