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Zucchero o dolcificante, quale scegliere per stare bene

Zucchero o dolcificante

Meglio lo zucchero o il dolcificante? È più salutare il dolcificante o lo zucchero di canna? E tra il fruttosio o lo zucchero? Per prendersi un caffè al bar o per la preparazione di qualsiasi ricetta, sembra impossibile trovare un accordo. Tra chi sostiene che gli zuccheri nella dieta vadano banditi e chi diffonde teorie più o meno credibili, la scelta tra zucchero o dolcificante appare di difficile soluzione. In realtà la questione è più articolata e deve tenere conto di diversi aspetti per poter effettuare una scelta ragionata e non figlia solamente della moda del momento.

Cosa intendiamo quando parliamo di zucchero

Lo zucchero bianco

Quando comunemente utilizziamo la parola zucchero (ovvero la polvere bianca che troviamo nelle bustine dei bar o nelle dispense delle nostre abitazioni) facciamo riferimento al saccarosio, un componente che viene estratto dalla barbabietola da zucchero tramite dei reagenti chimici. In realtà esistono diversi tipi di zucchero, ognuno dei quali ha diverse caratteristiche. Le principali differenze tra gli zuccheri in commercio riguarda il potere dolcificante, il numero di calorie e la dose giornaliera massima sostenibile in base al peso corporeo. Da questi tre elementi è possibile comprendere cosa scegliere tra zucchero e dolcificante.

Lo zucchero di canna

Più in voga negli ultimi anni è il cosiddetto zucchero di canna, cioè il prodotto estratto dalla canna da zucchero tramite evaporazione. Lo zucchero di canna può essere integrale o grezzo. Nel primo caso non c’è alcun tipo di raffinazione, mentre nel secondo il processo di lavorazione è simile a quello del più comune zucchero bianco.

Il fruttosio

Come indica il nome il fruttosio è lo zucchero presente nella frutta (in alcuni casi anche in alcune verdure) ed è caratterizzato da un grande potere dolcificante.

I dolcificanti naturali

I cosiddetti dolcificanti naturali (sorbitolo, xilitolo, mannitolo, eccetera) sono quelli presenti in natura nella frutta e nella verdura e hanno meno della metà delle calorie del classico zucchero bianco, ma anche un minore potere dolcificante. Questo tipo di dolcificante è quello che spesso viene utilizzato per la produzione di caramelle, confetti e gomme da masticare.

I dolcificanti artificiali

Quelli artificiali sono invece dolcificanti realizzati in laboratorio (saccarina, aspartame, sucralosio, eccetera) e hanno un potere dolcificante enorme (anche centinaia di volte superiore a quello dello zucchero bianco). Vengono utilizzati per la preparazione di particolari bevande, condimenti, gelatine e altri prodotti alimentari.

Dolcificante o zucchero: cosa c’è da sapere

Anche a fronte di queste indicazioni sommarie è bene specificare che, per quel che riguarda l’indice glicemico,  tutti gli zuccheri in commercio hanno pressoché il medesimo valore. Ingerendo la stessa quantità di zuccheri, quindi, nel sangue entra la stessa quantità di glucosio. In realtà ciò che influisce sul bilancio calorico, sulla perdita di peso e sullo stato di salute, non è lo zucchero (qualsiasi esso sia) che utilizziamo nel caffè, ma quello che assumiamo nei cibi e di cui non siamo consapevoli. Lo zucchero (meglio parlare di “zuccheri”) può far male come abuso non come uso. La scelta tra zucchero e dolcificante o tra zucchero e fruttosio non è del tutto corretta in quanto in tutti i casi l’utilizzo minimo non produce conseguenze, mentre l’uso esagerato ne produce di gravi (malattie legate al metabolismo, all’attività cardiovascolare e all’aumento di peso).

L’OMS consiglia di non assumere quotidianamente più di 50g di zucchero, di qualsiasi tipo essi siano per monitorare questo aspetto è fondamentale avere una dieta equilibrata nella quale si è consapevoli di ciò che si mangia. Tra zucchero o dolcificante non c’è un vero e proprio vincitore. Lo zucchero, tranne nelle donne in stato di gravidanza, può essere utilizzato tranquillamente, a patto di non superare i limiti suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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