Come diventare massaggiatore sportivo

Come diventare massaggiatore sportivo

Amanti dello sport, appassionati e non, questo è il momento giusto per cambiare vita!

E noi di sportboom.it non possiamo non darvi una mano per tirare fuori dal cilindro quell’idea inaspettata che può modificare il corso degli eventi.

Sì, lo sappiamo che vi piace lo sport.

Ma quanto vi piacerebbe diventare massaggiatore sportivo?

Non c’è mica bisogno di fare sport come protagonisti per diventare parte di un sogno.

Il massaggiatore sportivo è una di quelle professioni a cui, probabilmente, non avete mai pensato e che può essere una vera svolta per la propria vita grazie alla capacità di scuole professionali di massaggio sportivo come Diabasi che insegnano corsi differenti ma tutti ottimi per cercare di imparare una nuova professione.

Una scuola come questa, una scuola che ti insegna una professione, ha sedi in tutte le principali città italiane e ha a disposizione un tutor che si occupa dello studente dal primo giorno.

Ma vediamo quale corso poter seguire come massaggiatore sportivo e come funziona la scuola.

Scuola di massaggi e corso di massaggio sportivo

Una grande scuola professionale di massaggi ha, al suo interno, una serie di figure professionali che sono in grado di dare una grande mano alle persone interessate.

Questa figura, che è denominata come tutor, è in grado di aiutare il possibile studente spiegando come funziona la scuola. Innanzitutto dobbiamo pensare che è solo il corso ad essere pagato per intero, non c’è nessuna tassa da pagare per iscriversi o da pagare alla scuola.

Questa è una regola che io trovo fatta molto bene perché questo avvicina lo studente all’istituzione scolastica parificata senza rendere merito a una tassa scolastica che, di solito, si intuisce che valga come garanzia di impegno tra scuola e studente.

Lo studente sceglie il primo corso da fare e si mette d’accordo con il tutor su quello che va acquistato o meno. E, soprattutto, il tutor spiegherà, chiaramente che il corso va seguito durante il weekend, un paio di volte a settimana, dalle 9.30 alle 17.30 con pausa pranzo.

Questo tipo di orario aiuta moltissimo lo studente già lavoratore nel non stravolgere quelli che sono i ritmi della sua vita. Oppure se lo studente ha una famiglia è bene che si occupi della famiglia per poi occuparsi degli studi in soli due giorni a settimana.

Ma perché proprio il corso di massaggio sportivo?

Quali sono i vantaggi evidenti di chi ha voglia di aiutare gli atleti a lavorare meglio?

Nel nostro caso, come redazione, credo che ognuno di noi sceglierebbe di fare il massaggiatore sportivo per dare una mano ai nostri idoli nel migliorare le proprie prestazioni e la propria resistenza.

E come si può diventare massaggiatore sportivo in un anno con un diploma che può essere usato in tutte le sedi Coni nazionali?

Innanzitutto dobbiamo capire bene come si fa, in una qualsiasi scuola parificata, a studiare massaggio.

L’iter consigliato, certamente dal tutor, è quello di seguire il corso di massaggio base e  poi di specializzarsi come massaggiatore sportivo. 

Il corso di massaggio base è quello che insegna la base, appunto, e viene detto anche corso di massaggio svedese. Un corso base del genere permette di imparare indicazioni di anatomia e anche la base delle manipolazioni che servono per migliorare il corpo del cliente. Dopo questo tipo di corso si è in grado di eseguire un’ora di massaggio base su un qualsivoglia paziente.

Il corso di massaggio sportivo è un corso successivo che insegna le varie tecniche che servono a migliorare le prestazioni degli atleti su cui vogliamo operare. Il tutor vi accompagnerà in questo percorso chiedendovi se si vuole rendere il diploma privato integrato, con un esame in una sede pubblica organizzata dalla scuola, allo CSEN (cioè al Centro Sportivo Educativo Nazionale). Questo tipo di integrazione, concordata in precedenza tra scuola e studente, permetterà al massaggiatore sportivo di poter lavorare in tutti i centri associati CONI.

Il massaggiatore sportivo si occupa dell’atleta prima dopo e durante la gara. Prima prepara i muscoli rendendoli scattanti, durante cerca di lavorare sui muscoli per alleggerire il carico della fatica e dopo è in grado di recuperare stanchezza ed eventuali traumi nel minore dei tempi possibili.

Quindi il lavoro del massaggiatore è un lavoro utile, anzi un lavoro indispensabile per chi fa dello sport una professione. Quante volte ci siamo trovati davanti a un atleta affaticato o con crampi o con qualche piccolo trauma recuperato dalla professionalità di un massaggiatore sportivo in grado di aiutarlo in maniera decisiva?

Questo è un altro modo di vedere lo sport, è un modo di lavorare nello sport che ci permetterebbe di essere protagonisti in maniera efficace e sostanziale.

Quando ci siamo trovati a dover redarre quello che è un testo informativo su una professione come quella del massaggiatore ci siamo avvicinati con grande entusiasmo a quella che è una professione a volte neppure presa in considerazione.

Non c’è un’età definita per fare le cose, questi corsi nel weekend organizzati da scuole private non inficiano affatto quelle che sono le nostre mansioni quotidiane, tra lavoro, famiglia e stress vari.

Il consiglio, come redazione sportiva, è quello di prendere informazioni sulla sede della scuola più vicina a casa propria e iniziare a ragionare sulla possibilità di fare il salto di qualità, cioè quello di imparare un mestiere, una via, una strada che non sia quella prestabilita.

La crescita personale, la crescita professionale, avviene quando meglio pensiamo, cioè quando siamo in grado di fare le cose naturalmente. Una strada del genere, con una scuola di qualità che insegna una professione molto richiesta, è certamente un momento di crescita professionale e umana pazzesca. Il nostro compito, che poi è quello che ognuno dovrebbe avere nella propria vita, è dare le informazioni giuste alle persone che sono ricettive, in quel momento, e che hanno voglia di mettersi in gioco per migliorare la propria vita.

Allora qual è il momento più giusto per prendere in mano il proprio futuro se non questo?

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Giuseppe Barbagallo

Appassionato di informatica e tecnologia sin dai tempi del seggiolone. Mi occupo di SEO e Web Marketing, soprattutto (e non solo) nel settore sportivo.
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