I maggiori benefici del pilates: Core (Powerhouse) e mal di schiena

benefici del pilates

“In dieci sedute sentirete la differenza; in venti vedrete la differenza; e in trenta avrete un corpo completamente nuovo”: non c’è da obiettare sul fatto che JOSEPH PILATES fosse quanto meno un eccelso comunicatore e un grande motivatore.

Ma è solo per questo che il metodo che porta il suo nome è oggigiorno una delle discipline sportive più in voga e praticate?
Niente affatto: la motivazione risiede piuttosto nel fatto che i maggiori benefici del pilates consistono non solo nella tonificazione e rafforzamento dei muscoli (in particolare di alcuni distretti), quanto piuttosto della capacità di:
• rieducare a livello posturale, insegnando a controllare i movimenti e ad averne consapevolezza
• contrastare i dolori, in particolare quelli localizzati a livello di cervicale e schiena
• migliorare l’equilibrio.

Accanto a questi vantaggi del pilates di natura squisitamente fisica, molti decantano anche quelli di tipo psicologico:
• un aumento dell’autostima: il movimento induce sempre una maggiore attività delle cellule neurologiche e questo dona all’umore effetti positivi, e in più, una maggiore sicurezza rispetto al proprio corpo e alla postura, induce netti miglioramenti anche nel senso di soddisfazione personale
• un contrasto allo stress, contribuendo a scaricare le tensioni accumulate durante la giornata.

Ma approfondiamo gli aspetti fisici della questione.

Per garantirsi l’efficienza, stroncando all’origine parecchie problematiche che limitano la qualità della nostra vita, questa disciplina focalizza la sua attenzione sulla parte centrale del corpo, il “core”, o “nucleo”, o “Powerhouse” (Centro del Potere) come lo definiva lo stesso Pilates.

Un errore assai frequente consiste nel soffermarsi esclusivamente sull’aspetto più evidente del movimento, e cioè la capacità di generare forza, dimenticando o addirittura ignorando che la forza necessita di un supporto stabile, il centro del movimento.
Cioè un “core” benfunzionante, composto da strutture passive e attive (miofasce profonde) che riescono ad agire in maniera tale che la pressione interna regga agli insulti di quella esterna e consenta la trasmissione delle forze, grazie alla loro attivazione coordinata e sinergica; all’allineamento fisiologico delle strutture su cui sono inserite (coste, vertebre, bacino); alla capacità di modulare il loro tono.

Per comprendere l’importanza di agire sul “core”, consideriamo il mal di schiena più comune (lombalgia), denominato aspecifico: esso si origina da un malfunzionamento di questo distretto corporeo, e non, come spesso viene detto, da una debolezza dei muscoli addominali e lombari che vanno dunque rinforzati “a prescindere” (per altro, con un programma di allenamento Pilates, anche questi muscoli risulteranno continuamente sollecitati, inducendo dunque un appiattimento e tonificazione della pancia).

Alla luce di quanto detto, ci troviamo di fronte solo dell’ennesima moda? Nient’affatto! Anzi, poiché il maggior beneficio del pilates consiste nel riequilibrio psicofisico, lo riteniamo un metodo di grande attualità, che si ritaglierà uno spazio sempre più evidente nel panorama del fitness.