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Collaborazioni sportive dilettantistiche: normative e non solo

Se hai una associazione sportiva dilettantistica e desideri avvalerti di una collaborazione con soggetti privati come allenatori, istruttori, giudici e tecnici di gara ed ogni tipo di collaboratore, dare uno sguardo alle normative e rimanere aggiornati è sempre un’ottima abitudine al fine di non commettere errori e di non farti superare in corsa da qualche imminente novità. Perciò, cosa dovresti considerare riguardo alle collaborazioni sportive dilettantistiche e alle relative prestazioni e compensi?

Alcune caratteristiche deIle collaborazioni sportive

Per prima cosa, soprattutto se sei alle prime armi, devi ricordare che i compensi sportivi dilettantistici non sono uguali agli altri, ma diventano parte dei redditi così detti “diversi” e sono soggetti ad agevolazioni. Essendo che non derivano da un rapporto di lavoro dipendente, quelle prestazioni e collaborazioni sportive dilettantistiche non possono essere considerate come un vero e proprio rapporto di lavoro: se il compenso totale è inferiore ai 7500 euro annui non verranno applicate ritenute fiscali.

Per questo tipo di collaborazioni sono previsti sgravi fiscali particolarmente ampi, a patto che si sia iscritti ad associazioni riconosciute dal CONI. I rapporti autonomi hanno diverse caratteristiche, quali la continuità temporale, l’assenza di vincoli che dipendono dalla subordinazione e l’assenza di natura professionale nella collaborazione. I vincoli di subordinazione non sussistono assolutamente in una collaborazione dilettantistica di questo tipo e, in più, il professionista è libero di poter prendere incarichi presso altre associazioni riconosciute.

Lo stesso contratto per le collaborazioni sportive dilettantistiche non è fortemente vincolante: la retribuzione viene accordata tra le due parti ed è buona norma redigere una lettera d’incarico nella quale verranno indicati il compenso e il lavoro che si andrà a svolgere. L’assunzione e il licenziamento presso la società sportiva vanno comunicati ovviamente con tempi di preavviso. Colui che va a percepire il compenso per le sue prestazioni è tenuto a dichiarare anche eventuali premi percepiti durante il periodo di lavoro. Le associazioni che si occupano di elargire questi premi devono farne conto tramite Certificazione Unica entro e non oltre il 28 febbraio successivo rispetto a quando sono stati fatti i pagamenti necessari.

Abbiamo già detto che il tipo di reddito percepito tramite le collaborazioni sportive dilettantistiche non è quello convenzionale e deve essere quindi considerato come diverso. Questi compensi vengono spesso versati dal CONI o qualsiasi altra società che se ne occupa. Il fatto che il reddito del professionista non debba superare la cifra massima di 7500 euro annui è da tenere in considerazione. Infatti, al compenso che va oltre la cifra stabilita verranno applicate delle ritenute fiscali particolari.

A quel punto il compenso sportivo non potrà essere più considerato esentasse, ma dovranno essere effettuati dei calcoli per applicare delle ritenute fiscali. In pratica, gestire contratti, compensi e collaborazioni non è semplice. Inoltre, le aliquote comunali vengono aggiornate dai rispettivi comuni durante l’arco dell’anno quindi ogni mese è sempre meglio effettuare dei controlli prima di procedere con il calcolo dei nuovi compensi sportivi. Fortunatamente, la tecnologia ci viene incontro.

Athletis: il software per compensi sportivi, che semplifica le collaborazioni

Si tratta di un programma da installare sul pc, che può fare la differenza e aiutarti a gestire le collaborazioni sportive dilettantistiche in maniera completa. Tramite Athletis, è possibile avere un quadro completo di tutti i collaboratori e di tutti i contratti presso la società/associazione sportiva (consente la gestione di più attività, in strutture con ragioni sociali diverse). Ci permette di creare i contratti in maniera corretta e personalizzata, inserendo gli accordi presi, le qualifiche del professionista e le discipline che svolge, per poi stampare i documenti e anche conservarli virtualmente e in modo sicuro.

Questo software per compensi sportivi ci offre inoltre la possibilità di tenere sotto controllo l’anagrafica del personale e di creare le ricevute per i compensi sportivi mensili e/o forfettari, usufruendo del calcolo automatico relativo alle ritenute d’imposta e d’acconto IRPEF (per le soglie dei € 7.500 e € 28.158,28). Per quanto riguarda gli aggiornamenti importanti, non ci dobbiamo preoccupare: le aliquote per le addizionali regionali e comunali si aggiornano automaticamente.

Grazie ad Athletis è possibile gestire più conti correnti societari, preparare i file per effettuare i bonifici, rendere più semplice l’elaborazione dei documenti da presentare per la trasmissione telematica della Certificazione Unica, e usufruire di validi report dettagliati, che possono sempre rivelarsi utili quando si tratta di gestire al meglio una palestra, i compensi sportivi e le proprie collaborazioni sportive dilettantistiche in generale. Pertanto, se finora avete considerato questo adempimento molto impegnativo e complicato da seguire, la tecnologia e l’informatica ci offrono un valido alleato, molto intelligente e semplice da usare.

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