Bilanciere moderno e scudo romano: lo sport oggi e nella Roma Antica

Bilanciere moderno

Lo sport oggi come fenomeno di massa

Al giorno d’oggi, lo sport è considerato una necessità, un’attività in cui canalizzare lo stress accumulato durante la settimana di lavoro, uno sfogo dell’energia naturalmente posseduta dall’individuo, la quale non può essere lasciata andare in maniera incontrollata nelle normali relazioni quotidiane.

La pratica dell’attività sportiva diventa un momento in cui mantenere o tessere delle relazioni sociali, ma oltre a tutto ciò, all’interno di un fenomeno di moda, è anche una modalità di apparire: la scelta di scarpe, maglietta, pantaloncino, occhiali non può essere lasciata al caso, ma deve essere effettuata con cura, rispettando modelli e marche di tendenza e materiali moderni; inoltre non possono mancare cardio frequenzimetro fissato al braccio e iPod  o smartphone con cui ascoltare una colonna sonora in grado di dare la carica giusta.

Lo sport nell’antichità

Ma non è sempre andata così. Nell’antichità lo stress, come lo vivono gli uomini del XXI secolo, molto probabilmente non era conosciuto.

Lo sport esisteva, eccome: nell’antico Egitto ai figli dei nobili veniva insegnato a nuotare nel Nilo (con il rischio di fare qualche brutto incontro con i coccodrilli), oltre alla pratica anche di altre attività sportive, come il tiro alla fune e giochi con la palla.

Alcuni secoli dopo, in Grecia vennero inventati i Giochi Olimpici, ed ebbero talmente successo da far sopravvivere le Olimpiadi fino all’epoca moderna.

E a Roma, dove i nobili erano troppo aristocratici per affaticarsi con queste attività, lo sport continua come fenomeno di intrattenimento (aspetto che, del resto, ha mantenuto anche oggi: basti guardare come si riempiono gli stadi la domenica). E vengono assoldati i gladiatori, schiavi o schiavi liberati che per il piacere di senatori e patrizi combattono nell’arena fino alla sconfitta definitiva (la morte), loro o dell’avversario.

Le palestre oggi

Cambiano le epoche, ma gli atteggiamenti restano gli stessi: al posto dell’abbigliamento hi-tech, i corpi lucidi; anziché le scarpe i calzari; pesi, bilancieri, panche e macchine sostituti da gladio e scudo romano.

La colonna sonora dei gladiatori era data dal suono di metalli pesanti delle spade che sbattevano le une sulle altre, dal rumore dello scudo romano che parava il colpo, dai tonfi dei grandi corpi che cadevano a terra.

Oggi gli sportivi della società post moderna si allenano all’interno di palestre climatizzate, seguiti da trainer specializzati, secondo tabelle di marcia precise e tarate sulle singole persone, sulle loro esigenze e sulle loro possibilità fisiche.

Oppure vanno a correre nei parchi cittadini, lungo i fiumi che attraversano le loro città, da soli, a coppie o in gruppi.

Il Ludus Magnus e le altre palestre di Roma Antica

Ma all’epoca dell’Antica Roma, dove si allenavano i gladiatori?

Nella capitale dell’Impero, Domiziano fece costruire ben quattro palestre per ospitarvi gli attori dei circenses: Ludus Magnus, Gallicus, Matutinus e Dacicus. Traiano, qualche decennio più tardi, si occupò del restauro del Ludus Magnus, che, come dice il nome, era il maggiore dei ludi (caserme), e di cui sono visibili ancora oggi i resti.

Era realizzato basandosi sugli stessi progetti delle caserme dei soldati, con celle di 20 mq in cui dormivano due gladiatori; era inoltre dotato di un cortile centrale, ricostruzione fedele (ma in un rapporto 1:2,5) dell’interno del Colosseo.

Proprio in quest’area, i gladiatori si allenavano e, a volte, vi svolgevano delle rappresentazioni per il pubblico: sugli spalti potevano sedere fino a 3.000 persone. Dal Ludus Magnus un passaggio sotterraneo conduceva poi i gladiatori allo spettacolo finale al Colosseo.

Chi oggi abbia il desiderio di cimentarsi con l’esperienza sportiva degli antichi gladiatori può farlo. Nei pressi dell’antico Ludus Magnus si può partecipare ad un corso di qualche ora per imparare le tecniche di combattimento dei gladiatori. Dopo una rapida introduzione storica sui giochi e su vita e preparazione dei gladiatori, ci si immerge pienamente nella giornata del combattente: allenamento, prese, proiezioni, colpi di gladio e parate con lo scudo romano. Un’attrattiva interessante non solo per le migliaia di turisti che ogni giorno affollano le strade dell’antica capitale dell’Impero, ma per tutti coloro che si dicano sportivi.

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Giuseppe Barbagallo

Appassionato di informatica e tecnologia sin dai tempi del seggiolone. Mi occupo di SEO e Web Marketing, soprattutto (e non solo) nel settore sportivo.
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