Golf: allenamento e alimentazione da non sottovalutare

sport golf

Si pensa sempre al golf come ad uno sport per ricchi, o magari per anziani.

La prima accezione deriva dalla sua storia: nato come sport d’élite, nel tempo è rimasto prerogativa per pochi, ma negli ultimi anni è finalmente divenuto accessibile a tutti, attraverso tante iniziative per renderlo più popolare, e grazie a costi che si sono notevolmente abbassati.

La seconda, cioè l’essere sport per persone in là con gli anni, nasconde in realtà una mancata conoscenza di questo sport.

Senza dubbio, giocare a golf, in quanto a fatica, non è come correre una maratona, o andare in bicicletta, o nuotare. Ma si tratta comunque di un’attività sportiva, troppo spesso sottovalutata.

In un turno di gara si giocano infatti diciotto buche, camminando per otto, nove o dieci chilometri lungo il percorso e nell’arco di quattro o cinque ore. Magari sotto il sole, o sotto qualche goccia ma su terreno fangoso. Il campo può presentare dislivelli impegnativi e, se si utilizza un carrello portasacca manuale, non è certo una passeggiata. In più, la schiena è costantemente sotto pressione per i numerosi swing di gioco, e le gambe sono messe a dura prova ogni volta.

Insomma, sempre di sport stiamo parlando, seppur ad un livello aerobico più basso, ma costante. In questo senso, alimentazione ed allenamento non vanno sottovalutate e possono costituire un valido aiuto per le performance in campo.

Alimentazione del golfista

Non si è veri golfisti senza la mitica banana in sacca: ricca di potassio, è il must del golfista nelle giornate d’estate (e non solo), insieme ai classici integratori sportivi da bere. Attenzione infatti ai liquidi persi, soprattutto nei pomeriggi assolati, e se non si utilizza il golf cart.

In più, essendo il golf uno sport che richiede grande concentrazione ed un dispendio energetico mentale notevole che porta talvolta a tensioni eccessive, una sudorazione abbondante può inficiare ancor più il risultato, se non adeguatamente reintegrata.

Quindi frutta (anche secca, nelle classiche bustine), integratori come Gatorade o simili, una bella scorta d’acqua, barrette energetiche per evitare cali di zuccheri che in un giro di gioco così lungo possono capitare.

Nel complesso, è necessaria un’alimentazione corretta, e anche ben distribuita nel tempo.

Allenamento del golfista

Anche l’allenamento fisico e preventivo nel golf è molto importante.

Uno dei talloni d’achille del golfista è sicuramente la schiena, basti pensare ai continui infortuni di un fenomeno – dotato apparentemente anche di fisico – come Tiger Woods, che da anni lotta con queste problematiche. Il dolore a dorsali e lombari è tipico, come del resto quelli su tutta la catena, visto il continuo utilizzo degli stessi nelle lunghe sessioni in campo pratica e sul terreno di gara.

A questo va aggiunto che il golfista dilettante spesso ha uno swing “a strappi” non paragonabile a quello di un professionista, causato da problemi tecnici e motori, cosa che acuisce i sintomi di dolore. Insieme alla ripetitività del gesto, che nel tempo rischia di usurare tendini e articolazioni.

Un mantenimento della muscolatura tonica è necessario, e aiutano molto esercizi specifici per queste zone del corpo da eseguire in palestra, o magari a casa.

In generale, è utile lavorare su:

  • muscoli dorsali, lombari e cervicali con allungamenti;
  • muscoli addominali, soprattutto gli obliqui che aiutano nelle torsioni;
  • muscoli dell’avambraccio e tricipite;
  • muscoli degli arti inferiori come quadricipite e posteriori.

Fondamentali gli allungamenti citati, ovvero lo stretching, prima e dopo l’allenamento e/o gara. Essendo il golf sport che fa della flessibilità una dote importante, mantenere il corpo elastico è cosa buona sia per ottenere risultati, sia per mantenere un’efficienza utile a prevenire gli infortuni.

Coordinazione ed equilibrio sono altri aspetti sui quali lavorare, magari con l’utilizzo di specifiche pedane propriocettive o attrezzi come ad esempio il bosu.

In generale, la preparazione fisica e la tipologia di allenamento da adottare nel golf varia anche in base all’età del giocatore: se giovane sarà incentrata su attività concernenti gesto tecnico e coordinazione; se anziano sulla prevenzione di possibili infortuni, traumi e contratture.

Ciò che va sottolineato ancora è quanto la condizione fisica vada sempre migliorata anche in questo sport, troppo spesso considerato poco più di un passatempo, ma in realtà attività che richiede attenzione come le altre in ogni suo aspetto. Così da evitare brutte ed improvvise sorprese.

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Giuseppe Barbagallo

Appassionato di informatica e tecnologia sin dai tempi del seggiolone. Mi occupo di SEO e Web Marketing, soprattutto (e non solo) nel settore sportivo.
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