Alluce valgo: sintomi, cure e rimedi

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Alluce valgo: sintomi, rimedi e cure con nuove opportunità ortopediche

L’alluce valgo, comunemente chiamato ‘cipolla’, non è esattamente una patologia vera e propria, ma un disturbo che tipicamente compare nella seconda parte di vita, aumentando d’intensità durante gli anni della senilità.
Percentualmente colpisce significativamente le donne rispetto agli uomini generando stati di dolore progressivamente sempre più acuti con il degenerare del disturbo.

Quali sintomi presenta l’alluce valgo?

L’osservazione diretta dell’alluce del piede denoterà nel tempo un inarcamento verso l’interno dello stesso, comprimendo le dita vicine, aumentando d’intensità sia l’aspetto anti-estetico che il dolore.
Non esiste una terapia naturale: l’alluce valgo degenera mese dopo mese, anche con accelerazioni improvvise. Solamente l’intervento ortopedico, rivolto al ripristino dello stato osteo-articolare del piede, pone un freno al dolore, all’errato sviluppo dell’articolazione, la quale, nel tempo, ne risulterà compromessa.
Non è fortunatamente un processo irreversibile e una professionale considerazione diagnostica consente, con tempi di recupero individuali, conformi all’età del paziente e alla sua genetica, una risoluzione ottimale.

Genetica e predisposizione sono corresponsabili

Studi medici hanno recentemente confermato la probabilità: se la vostra nonna, zia, mamma, hanno sofferto di disturbi all’alluce, probabilmente anche voi sarete destinate negli anni a notare la classica incurvatura del dito esterno verso l’interno.
La consapevolezza di oggi dev’essere immediata considerazione del disturbo in maniera preventiva.
Anche la scelta delle scarpe di tutti i giorni deve presupporre un’attenzione particolare all’eventuale predisposizione genetica, alla familiarità di questo disturbo, consentendo al piede di non avere troppe costrizioni da eventuali punte. Le scarpe alla moda, fashion e intriganti, sono spesso ostacolo al mantenimento della salute di questo arto sottoposto a grandi carichi e sforzi.
Una buona scarpa, anche ricercata all’interno di centri ortopedici, aiuta a prolungare quel momento nel quale l’alluce inizia il suo processo degenerativo.
Nell’offerta di questo settore anche la moda ha inciso rivolgendo la propria offerta di calzature sì ortopediche, ma anche ideali a supportare un outfit elegante in tanti stili, belle e pronte a divenire prevenzione e cura dei primi sintomi dell’alluce valgo.

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Cosa fare in caso di disturbo manifesto e doloroso?

Ovviamente in quel caso la parola passa direttamente alla professionalità ortopedica: la cura all’alluce valgo propone diverse soluzioni, tramandate dalle nonne alle mamme, è però consigliabile una diagnosi medica nella valutazione del grado di degenerazione articolare dell’alluce.
Questa attenzione è rivolta alla ricerca nell’evitare l’intervento all’alluce valgo (ultima spiaggia, ma alle volte soluzione inappellabile) con metodologie non invasive.
Se avete determinato la volontà di tutela della vostra salute, se i tacchi delle vostre scarpe non superano più i cinque centimetri, preferendo il più possibile calzature sportive studiate appositamente per la prevenzione e risoluzione del problema, altre tipologie di protesi medica aiutano ad evitare la chirurgia.

Tra esse i plantari: sarà l’ortopedico di fiducia in prima persona a studiare quale modello è per voi ideale, così come eventuali tutori in gel, posti, soprattutto nei momenti di riposo, durante le ore notturne, tra l’alluce e l’illice, il secondo dito.

Se tutto ciò non risolvesse il problema, la chirurgia è un ottimo supporto per eliminare il dolore, evitare artriti nell’età più avanzata, ripristinare, con interventi micro-invasivi, la corretta postura podalica.