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Il derby della Madonnina più interessante degli ultimi anni

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Oltre al reparto avanzato c’è di più!

I presupposti per un derby della Madonnina spettacolare ci sono tutti, perché domenica sera vedremo affrontarsi due squadre che oggi stanno molto bene fisicamente e psicologicamente, come dimostrano i recenti risultati ottenuti. Le belle vittorie del Milan sulla Roma e dell’Inter sull’Udinese non sono certo figlie della casualità quanto del bel gioco, reso possibile anche dai colpi di magia di incredibili campioni in grado di fare la differenza in ogni occasione.

I rossoneri primi e i nerazzurri terzi, con i micidiali totem Ibra e Džeko al seguito, non potrebbero incontrarsi in un momento migliore, in un inizio di novembre già pronto a confidarci quale sarà il destino di questi due storici contendenti nonché arcirivali cittadini. Il Diavolo, che quest’anno in campionato ha letteralmente scordato il significato della parola sconfitta, veleggia alla grande grazie a un filotto di 10 vittorie e 1 pareggio, e non vuole certo fermarsi proprio ora che potrebbe superare un’altra rivale per lo scudetto, dopo la Roma all’Olimpico settimana scorsa. Fermarsi proprio ora vorrebbe dire favorire il Napoli per quanto riguarda la conquista dello scudetto, e questo Milan così bello e invincibile non ne vuole sapere. Non ne vuole sapere perché il processo di maturazione che ha visto recentemente protagonisti i giovani della sua rosa è ormai giunto a compimento, dunque è ora di raccogliere i frutti o, meglio, il frutto tricolore.

Se già l’anno scorso Pioli poteva dirsi estremamente soddisfatto perché i suoi calciatori avevano superato i loro limiti nonostante l’età – il titolo di campione d’inverno lo dimostra – quest’anno non può più nascondersi. Il derby tra pochi giorni ci dirà se il Milan è finalmente pronto per conquistare l’Italia del pallone. L’Inter campione d’Italia, invece, sta vivendo tutt’altra storia, nel senso che è già costretta a inseguire dopo più di 2 mesi di calcio giocato, essendo lontana dalla vetta 7 punti, e solo da poco si è ritrovata. Dopo un inizio contraddistinto da alti e bassi, fatto per lo più di 60 minuti di bel gioco imposto e di 30 minuti sottotono, la squadra di Inzaghi ha trovato la quadra prestando il fianco all’avversario solo per 10-15 minuti. O almeno così è successo contro l’Udinese, dominata per quasi tutto l’incontro tranne che dall’80° in poi. Rimasugli della Pazza Inter? Forse.

Certo è che contro la prima della classe domenica sera sarebbe meglio vedere un’Inter solida e non certo pazza, sempre se l’obiettivo è conquistare i 3 punti. Perdere d’altronde significherebbe andare a -10, e a -10 fa davvero troppo freddo per poter anche solo provare a scalare una vetta che a quel punto sarebbe lontanissima. Queste le premesse che ci accompagneranno verso una partita che di sicuro saprà regalarci emozioni a non finire, anche a chi non tiene né per il Milan né per l’Inter.

Due fortissimi attacchi a confronto

Inutile girarci intorno: questo Milan-Inter è aperto a qualsiasi risultato! Basterà un colpo di prestigio dell’immortale Ibra oppure una giocata del decisivo Džeko ed ecco che la partita più sentita di tutto l’anno (almeno a Milano) se l’aggiudicheranno o i rossoneri o i nerazzurri. Stando così le cose, per noi, fare pronostici non risulta affatto semplice; fortuna che ci pensa OddsChecker che compara le quote della Serie A.

Non dobbiamo fare altro che consultarle per renderci conto di come l’equilibrio domenica sera regnerà sovrano, perché se è vero che il Diavolo è leggermente favorito – e così non potrebbe non essere visto che è primo in classifica – occhio comunque ai nerazzurri e soprattutto al loro attacco, il più prolifico di tutta la Serie A con 28 reti all’attivo. Una vera e propria macchina da goal che ha reso al massimo contro Genoa e Bologna per poi incepparsi contro Lazio e Juventus. Contro l’Udinese ha infine ripreso a funzionare quasi a pieni giri, dunque Ibra e compagni dovranno fare attenzione a non concedere troppi spazi agli avversari. Non che i rossoneri in attacco siano da meno rispetto ai cugini, considerando i 25 goal realizzati sin qui, tuttavia nel loro caso l’attacco è sempre un po’ un’incognita almeno a livello di nomi e cognomi in campo. Non sempre Ibra è disponibile, e con lui Giroud e lo sfortunato Rebić, dunque l’”alchimista” Pioli dalla panchina ogni volta deve inventarsi qualcosa, una pozione che faccia ottimamente coesistere i calciatori che di volta in volta si susseguono sul terreno di gioco. E dobbiamo dire che fino a oggi in questo è davvero il numero 1, perché, diciamocelo, molti altri allenatori al posto suo sarebbero andati in difficoltà a causa delle tante assenze.

Non lui però, non Pioli che nel weekend è pronto ad armare Ibra, trasformandolo ancora una volta nell’uomo derby. Insomma, domenica sera ci aspettiamo di vedere due attacchi fortissimi prendersi totalmente la scena a suon di occasioni create e speriamo realizzate. Sì perché un brutto 0 a 0 oppure un semplice 1-0 o 0-1 ci starebbe stretto, però non ditelo a nessuno, nemmeno ai tifosi di Milan e Inter che avrebbero qualcosa da ridire!

Le difese da sole non bastano

Derby Milan - Inter 2021

Per fermare questi due attacchi fortissimi, quelli dei bellissimi colori rosso-nerazzurri, due difese fortissime da sole non possono bastare. Per farlo ci vogliono necessariamente due linee mediane robuste, salde e pronte a presidiare con attenzione la zona di campo più nevralgica che ci sia.

Detto più semplicemente, Tonali e Kessié non dovranno solo imbastire manovre efficaci per i trequartisti che riforniranno la prima punta, ma anche agire da muro/filtro davanti al reparto arretrato, che deve essere sostenuto per tutti i 90 minuti. Diversamente il Milan verrebbe preso a pallonate dall’Inter. Stessa cosa, ma a parti invertite, vale per i nerazzurri: Barella e compagni non dovranno pensare solo a rifornire Lautaro e Džeko, ma anche interrompere le linee di passaggio nemiche, di solito molto insidiose. Non riuscirci significherebbe probabilmente perdere la partita, perché il trio Škriniar- de Vrij -Bastoni da solo non può sempre fare miracoli.

Anche se finalmente sta tornando a essere decisivo come durante l’era Conte, avrà comunque bisogno di essere aiutato, soprattutto quando si troverà in inferiorità numerica.

Giuseppe Barbagallo

Scritto da Giuseppe Barbagallo

SEO Specialist e Web Designer, esperto in tecniche di Link Building e Digital Advertising. Da sempre appassionato di informatica, programmazione e tecnologia. Founder della Web Agency Good Working specializzata soprattutto (ma non solo) nel settore Fitness e Sport.

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