Come migliorare il proprio riposo

migliorare il proprio riposo

Può sembrare buffo o materia per un aforisma, ma per essere svegli bisogna dormire. Se il proprio riposo è disturbato, superficiale, incompleto o frequentemente interrotto, difficilmente riuscirà a rimanere svegli e a svolgere regolarmente le proprie attività quotidiane. Ecco perché riposare bene e dormire meglio è un elemento importantissimo della nostra vita.

Spesso si ironizza molto sul sonno o ci si presta poca attenzione perché è una delle fasi della nostra giornata ‘non produttiva’ e in un’epoca dove o produci o non ti viene riconosciuto nemmeno il passaporto per la dignità dell’esistenza è evidente come il riposo appaia in secondo piano. Eppure, anche qui in maniera piuttosto paradossale, se si vuole essere realmente attivi, efficienti e produttivi, bisogna dormire bene. Scopriamo quindi come farlo e quali possono essere i problemi legati al sonno.

Cosa valutare

Il riposo, come abbiamo visto, è un aspetto fondamentale, ma allo stesso tempo è una questione anche molto personale, legata al proprio organismo e alle proprie abitudini e, infine, anche alla propria età. È facilmente riscontrabile, infatti, come con il passare degli anni campi il proprio rapporto con il riposo e il sonno.

A influire sul riposo ci sono diversi elementi, alcuni dovuti all’ansia e ad altri disturbi cosiddetti emotivi, altri di natura clinica che devono essere diagnosticati e trattati adeguatamente. In tutti i casi il fenomeno non va trascurato o snobbato e se si protrae bisogna affrontarlo in maniera tempestiva.

Consigli utili per migliorare il riposo

Innanzitutto una premessa: molto dipende, salvo disturbi clinici più seri, dalle abitudini e dallo stile di vista. Quando si è più giovani questo aspetto si percepisce meno, ma con il passare degli anni è sicuramente più evidente, in quanto certe irregolarità diventano più significative.

In questo senso un primo consiglio riguarda l’andare a dormire sempre allo stesso orario. Questo permette, oltre all’avere uno standard piuttosto fisso di ore di riposo, di regolarizzare l’attività del proprio organismo e migliorare quella del proprio cuore.

Un buon metodo per migliorare il proprio riposo riguarda l’ansia e le preoccupazioni. Ognuno ha le sue ed è piuttosto retorico dire di non pensarci. Uno sforzo però si può fare e più che non pensare ad esse si può orientare la mente a qualcosa di bello e piacevole, anche da fare nei giorni successivi, in modo da catalizzare l’attenzione su questo ed evitare che la mente si perda – e condizioni il sonno – sulle preoccupazioni.

Un altro suggerimento è quello di ridurre il più possibile le sorgenti di luce, che possono, anche se minime, infastidire e rendere difficoltoso l’addormentarsi. Oggi sono sempre tantissimi i dispositivi che emettono luce anche se sono spenti o in stand-by, per cui o si riesce a eliminarli oppure si può utilizzare una mascherina per coprire gli occhi.

È un’abitudine radicata e per questo difficile da rimuovere o modificare, ma va assolutamente evitato di posticipare in continuazione la sveglia. È questo modo di fare che spesso inficia la percezione del sonno e ci dona stanchezza e fiacca. L’organismo per svegliarsi ha bisogno di energie e rimandare il momento di alzarsi, nonostante ci sia già svegliati, rende un pessimo servizio all’organismo.

In molti casi, quindi migliorare il proprio sonno, significa regolarizzare il proprio stile di vita e fare uno sforzo, soprattutto all’inizio, per prendere delle abitudini sane e utili.

Daniele Di Geronimo

Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.
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