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Infortuni alle costole: quali sono i più comuni e come riconoscerli

Infortuni alle costole

Le costole costituiscono la gabbia toracica e hanno l’importante funzione di proteggere i nostri organi interni (cuore e polmoni su tutti).

Resistente e stabile, la gabbia toracica è però caratterizzata da una certa elasticità: proprio per la loro posizione, le costole devono essere in grado di compiere movimenti di dilatazione e restringimento e consentire quindi l’inspirazione e l’espirazione. Per permettere tale processo, devono avere una forma curva e sottile, che garantisca protezione ma anche leggerezza. 

Mentre la cartilagine le unisce allo sterno, le articolazioni ossee le collegano alla colonna vertebrale. Per la loro posizione esposta e la funzione di protezione, le costole possono essere soggette a traumi più o meno importanti, che possono essere una delle cause di dolori intercostali di diversa entità. Contusioni e fratture rientrano negli infortuni alle costole più comuni. 

Costola incrinata: cos’è e quali sono le cause

Tra gli infortuni alle costole più comuni troviamo le contusioni a seguito di un trauma al torace. Una costola contusa o incrinata è una costola indolenzita e dolente, ma non fratturata. In alcuni casi l’incrinatura costale può interessare anche i muscoli, provocando fastidio e dolore al movimento, ma in ogni caso non si tratta di un infortunio di grave entità. 

Le cause più comuni di una costola incrinata possono essere i colpi ricevuti durante uno sport con alto contatto fisico, come il rugby, il calcio o il basket, oppure a seguito di incidenti automobilistici o domestici, come una caduta dalle scale. 

In alcuni casi, anche una tosse molto forte e di lunga durata può creare piccoli urti ripetuti in grado di indurre un’alterazione nella fisiologia delle costole. 

Come riconoscere una costola incrinata

Il primo elemento utile a riconoscere una costola incrinata è il dolore, che a volte può accompagnarsi a un ematoma in corrispondenza del trauma. In caso di contusione, il dolore viene percepito in modo particolare durante un respiro profondo, con la compressione della zona toracica interessata dall’infortunio, in caso di movimenti di torsione del corpo o quando si appoggia sulla zona del trauma. 

In alcuni casi il dolore può essere tanto intenso da causare una respirazione difficoltosa, con respiri corti e veloci. A tutto questo possono aggiungersi mal di testa, vertigini, sonnolenza e giramenti di testa.

Costola fratturata: cos’è e quali sono le cause

La frattura della costola consiste nella rottura di una o più costole, in seguito a traumi importanti a livello toracico. Nella maggior parte dei casi la frattura interessa una sola costola, mentre a seguito di gravi traumi ci si può trovare di fronte ad una frattura multipla di costole tra loro adiacenti. Non tutti i traumi hanno una tale intensità da riuscire a provocare una frattura: solitamente, le cause più comuni sono incidenti stradali, cadute violente o duri scontri durante sport di contatto. In alcuni casi, anche una tosse particolarmente forte può essere causa di una frattura delle costole, in particolare se si accompagna ad una condizione preesistente di sensibilità data ad esempio da osteoporosi. Un movimento ripetitivo sul luogo di lavoro o durante uno sport come il golf o il canottaggio può indurre frattura alle costole da stress.

Come riconoscere una costola fratturata

Il primo e più importante sintomo della frattura alle costole è il dolore: pungente e forte, è localizzato in corrispondenza della rottura ossea. Si caratterizza come un dolore più intenso rispetto a quello che interessa una costola incrinata e può peggiorare in caso di respiri profondi, compressioni della zona infortunata e movimenti di torsione del corpo. In caso di frattura, il dolore si accompagna sempre a gonfiore ed ematoma più o meno esteso nella zona colpita. A causa delle difficoltà respiratorie che il dolore può portare, si possono sviluppare una accentuata dispnea, mal di testa, senso di vertigini e irrequietezza.

La frattura ad una o più costole è un infortunio particolarmente delicato, perché la rottura ossea può ledere vasi sanguigni importanti e organi interni come i polmoni. Per questo è necessario un intervento medico per valutare il trauma e definire la migliore cura.

Giuseppe Barbagallo

Scritto da Giuseppe Barbagallo

SEO Specialist e Web Designer, esperto in tecniche di Link Building e Digital Advertising. Da sempre appassionato di informatica, programmazione e tecnologia. Founder della Web Agency Good Working specializzata soprattutto (ma non solo) nel settore Fitness e Sport.

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