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Alimentazione e concentrazione: quali sono i cibi che fanno bene al cervello?

Alimentazione e concentrazione

Sono due le basi fondamentali su cui si fonda il nostro benessere psico-fisico. Il primo è l’allenamento: fare attività fisica costante e proporzionata al nostro stato di salute e all’età è importantissimo per proteggersi dalle malattie e per stare bene con sé stessi. Il secondo ingrediente è un’alimentazione corretta. E oggi parleremo proprio di questo e di alcuni alimenti molto particolari che potrebbero darci enormi benefici per quanto riguarda funzionalità cerebrali, memoria e concentrazione. È arrivato il momento di dare una svolta alla nostra dieta.

Il cervello per funzionare al meglio ha bisogno di un costante apporto di zuccheri. Attenzione, però: gli zuccheri non sono tutti uguali e soprattutto andrebbero assunti con moderazione per non creare scompensi al metabolismo. Per questo motivo un’opzione decisamente migliore sono i cereali integrali. Hanno un indice glicemico inferiore a quello degli zuccheri raffinati e permettono un rilascio del glucosio nel sangue molto più graduale: una caratteristica fondamentale per mantenere la mente attiva e aumentare la capacità di concentrazione.

Tra tutti i cibi “per il cervello” ce n’è uno che forse ha qualcosa in più di altri. Ovviamente stiamo parlando delle noci, ricchissime di omega 3 e fibre e su cui la scienza ha più volte espresso la propria approvazione. E oltre alla concentrazione di omega 3, le noci hanno un altro componente che le rende particolarmente utili a rallentare il declino cognitivo: la Vitamina E. Proprio la Vitamina E è uno degli antiossidanti migliori per proteggere i neuroni dall’invecchiamento causato dai radicali liberi.

Notevoli anche i benefici che possono portare gli agrumi alla concentrazione e alla salute del cervello: il motivo è che sono i frutti più ricchi in assoluto di Vitamina C. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che la Vitamina C non solo è utile per migliorare le difese immunitarie: ha anche un ruolo di primo piano nel mantenere attive le connessioni tra le cellule cerebrali.

Parliamo ancora di vitamine e più in particolare della Vitamina K, un’altra sostanza preziosissima per la mente. Per fare scorta di questo micronutriente dovremmo inserire nella dieta broccoli, cavolfiori, rape e tutti gli ortaggi appartenenti al gruppo delle Brassicacee. Basti pensare che alcune ricerche sottolineano che una dieta ricca di questi alimenti è in grado di aumentare l’attenzione e la memoria.

Ritorniamo per un secondo a parlare di omega 3 per scoprire il cibo che ne contiene di più in assoluto: il pesce azzurro. Il pesce azzurro è una miniera di questi acidi grassi fondamentali che preservano il cervello dalle malattie degenerative, migliorano il benessere psicofisico e contrastano il decadimento della memoria. Tra gli alimenti più ricchi ci sono le sardine, lo sgombro e le aringhe. In questo caso prima d’inserirli nella dieta dovremmo consultare un nutrizionista esperto. Questi pesci contengono notevoli quantità di colesterolo e vanno sempre maneggiati con cura.

Fondamentali per il benessere della mente non sono soltanto gli alimenti: un ruolo di primo piano lo rivestono anche i condimenti con cui prepariamo le nostre pietanze. La scienza ha infatti dimostrato che spezie come salvia e rosmarino, curcuma e curry sono fenomenali per migliorare le prestazioni psichiche e per aumentare le prestazioni del cervello. In più possiamo iniziare a usarle al posto del sale, uno dei condimenti più dannosi per la salute.

Anche le tanto discusse e spesso bistrattate uova potrebbero dare una grossa mano alle nostre sinapsi. Il motivo è che contengono elevate quantità di vitamine del gruppo B. Sostanze che da un lato migliorano l’umore e fanno lavorare velocemente il cervello e dall’altro lo proteggono dall’accumulo eccessivo di omocisteina, sostanza spesso associata a patologie come ictus e Alzheimer.

Sembra quasi scontato da dire ma se vogliamo una mente in forma e scattante non possiamo prescindere da 1,5 – 2 litri di acqua al giorno. Non soltanto perché l’acqua è fondamentale per idratare i tessuti e per il corretto funzionamento dell’intero organismo. La scienza ha dimostrato che la disidratazione ha effetti notevoli anche sul cervello e in alcuni casi può ridurne addirittura le dimensioni.

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