L’importanza dell’alimentazione nel Running

alimentazione running

Prima di affrontare un discorso in merito all’alimentazione più idonea per chi pratica running, cerchiamo di capire di cosa si tratta, e quali sono le differenze che intercorrono tra questa disciplina e il jogging: sempre di corsa si tratta, sempre di ottimi allenamenti per tenersi in forma parliamo, ma utilizzare i due termini come sinonimi non è corretto, dal momento che il jogging si contraddistingue per la saltuarietà, l’occasionalità, e soprattutto la mancanza di misurazioni tecniche, mentre il running si caratterizza per costanza e metodo.

In sintesi, il runner cronometra tempi, calcola distanze, decide in quale fase aumentare o diminuire la velocità, aggiunge esercizi complementari per una maggiore completezza nella preparazione, e soprattutto si pone come obiettivo la partecipazione a competizionigare podistiche.

Precisati questi aspetti, vediamo come alimentarsi quando si è dei runner.

Il primo suggerimento che vi diamo riguarda gli orari, per cui non solo è consigliabile mangiare ad intervalli regolari (di modo da gestire al meglio la digestione degli alimenti e fornire al corpo un apporto energetico calibrato), e non saltare la colazione (dal momento che il rifornimento di glucidi e proteine che avvengono durate questo pasto della mattina condiziona tutto lo svolgimento della giornata, e in sua assenza si rischia una seduta di running compromessa e un recupero difficoltoso e prolungato), ma anche:

  • alimentarsi prima dello sforzo: sarà da questo pasto che si genererà l’energia necessaria allo sforzo o alla competizione, per cui mangiare troppo poco indurrà uno stato di ipoglicemia, mentre mangiare in maniera eccessiva comporterà facilmente disturbi alla digestione; in definitiva sì a cibi energetici ma digeribili
  • alimentarsi durante lo sforzo: per evitare un calo di energia e una riduzione di performance durante le corse sarà necessario fare rifornimento costantemente di acqua, sodio e glucidi
  • alimentarsi dopo lo sforzo: il recupero consisterà nella compensazione di tutte le perdite idro-elettrolitiche per ristabilire l’equilibrio ottimale.

Una precisazione in merito all’apporto di acqua: per qualsiasi sportivo, runner compreso, bere prima, durante e dopo allenamenti e competizioni è il miglior modo per evitare la disidratazione, che può indurre non solo una riduzione delle performance, ma ben più gravi lesioni muscolari e disturbi digestivi.

Il secondo suggerimento riguarda invece la qualità degli alimenti per quanti praticano running, per cui è necessario:

  • avere un’alimentazione sana ed equilibrata, soprattutto in termini di vitamine e minerali, presenti in quantità notevoli in frutta e verdure, cibi ricchi anche di fibre che facilitano così il transito intestinale
  • alimentarsi con cibi energetici come i farinacei, da consumare ad ogni pasto
  • evitare alcolici, che non solo immettono nell’organismo calorie non utilizzabili per supportare lo sforzo muscolare, ma aumentano le tossine che l’organismo dovrà espellere, accelerano la disidratazione e modificano le capacità di regolazione della traspirazione; a questo va aggiunto che se si hanno mire agonistiche è bene sapere che si tratta di sostanze che per alcune federazioni rientrano nei prodotti dopanti.