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Tutte le proprietà dell’Ashwagandha o Ginseng indiano

Sin dall’antichità nella medicina ayurvedica, uno dei rimedi maggiormente utilizzato era l’Ashwagandha (Withania somnifera): si tratta di un’erba indiana che possiede proprietà energizzanti, antiossidanti ed antinfiammatorie, meglio nota come “ginseng indiano” che agisce anche come ricostituente e supporta la salute psicofisica.

Cos’è l’Ashwagandha o ginseng indiano

L’Ashwagandha o ginseng indiano è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee, alla quale appartengono anche numerosi ortaggi e frutti che utilizziamo ogni giorno come pomodori, patate e melanzane.

Il suo aspetto è infatti molto simile alla pianta del pomodoro con tipici fiori di colore verde-giallo mentre il frutto varia dal colore giallo al rosso.

Nonostante il nome sia associato al ginseng, le due piante non sono correlate sotto il profilo botanico, appartenendo a due famiglie diverse.

I benefici del ginseng indiano

Numerose sono le opinioni e informazioni riguardo l’Ashwagandha.

Il ginseng indiano è molto rinomato per le sue preziose proprietà medicinali per via della presenza sostanze quali: lattoni, alcaloidi, aminoacidi, zuccheri e ferro. 

Proprio grazie a queste sostanze il ginseng indiano aiuta nel contrastare: affaticamento, stress e stanchezza psicofisica, andando a riequilibrare quello che è il proprio benessere psicofisico.

Lo stress, ad esempio, è costituito da qualsiasi stimolo che va a turbare il nostro equilibrio, creando dei problemi più o meno importanti all’intero organismo.

In questo modo, a lungo andare, potrebbero comparire diversi disturbi sia fisici che mentali.

Se infatti lo stress dovrebbe protrarsi per molto tempo, senza che il nostro corpo riesca a reagire, potrebbero insorgere problemi come l’ansia, la depressione, ma anche infezioni ricorrenti e problemi circolatori.

Piante mediche come la withania somnifera, da cui deriva il ginseng indiano, riescono a supportare la capacità di adattamento dell’organismo in risposta ai cambiamenti ambientali e interni.

Non a caso, è stato scoperto che l’ashwagandha possegga effetti simili a quelli del lorazepam, noto ansiolitico a volte troppo utilizzato in campo medico e psichiatrico.

Inoltre, è stata individuata anche una correlazione con il noto antidepressivo, l’imipramin.

L’Ashwagandha e le proprietà antiossidanti

Uno dei principi fondamentali grazie ai quali l’ashwagandha sostiene il nostro organismo è l’azione antiossidante. 

Bere un estratto di ashwagandha, infatti, aiuta a ridurre il danneggiamento cellulare provocato dai radicali liberi, proteggendo in questo modo tutte le cellule del nostro corpo, compresi i neuroni.

Così facendo aiuta a prevenire anche le malattie degenerative a carico del sistema nervoso. C’è da aggiungere che secondo la medicina ayurvedica, la Withania somnifera possiederebbe anche delle proprietà antitumorali. Si stanno conducendo differenti studi scientifici per dimostrare questa teoria che rimane ancora non comprovata.

Gli studi si basano sul principio in base al quale sembrerebbe che gli estratti di ashwagandha potrebbero essere in grado di arrestare le cellule cancerogene nel corso della loro evoluzione all’interno dell’organismo, fenomeno alla base dell’estensione dei tumori e della formazione delle metastasi.

Diversi ricercatori indiani sono giunti ad ipotizzare che le sostanze presenti nella pianta sarebbero capaci di impedire alle cellule “impazzite” di ricevere nutrimento dai vasi sanguigni e impendendo così il loro moltiplicarsi.

Ultimo ma non meno importante beneficio della Withania somnifera è quello antinfiammatorio, molto utile soprattutto se si tiene presente che, a differenza dei comuni farmaci da banco, non causa nessun problema a livello dello stomaco.

Alcune persone però sono preoccupate dagli effetti collaterali che potrebbe avere il ginseng indiano. In realtà l’ashwagandha può essere assunta senza nessun problema da tutti. Ovviamente bisogna far attenzione a quando si stanno assumendo altri farmaci per uso psichiatrico, come i barbiturici: in questo caso l’effetto ansiolitico e sedativo potrebbe essere rafforzato.

Inoltre, come qualsiasi altro prodotto di questo genere, bisogna fare attenzione anche in caso di gravidanza e allattamento.

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