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I benefici dello sport sul cervello

Quando si parla del rapporto tra sport e benessere si fa quasi esclusivamente riferimento alla forma fisica, a come migliorare il proprio organismo, perdere peso, acquisire massa muscolare e fenomeno di questo tipo. Molto più raramente ci interroga o ci si interessa ai benefici dello sport sulla mente e sul cervello. Anche questa parte del nostro corpo, costantemente sollecitata, viene coinvolta dall’attività fisica.

Sport e mente

Partiamo dal sottolineare questo legame evidente e forse per questo molto snobbato: la mente non può essere separata dal corpo, tanto che per fare in modo che un allenamento sia proficuo e ottimale sono necessarie anche proprietà come concentrazione, determinazione e perseveranza, che non possono essere slegate dal ruolo svolto dal cervello. Non è nemmeno da sottovalutare come tra i benefici dello sport ci sia anche la capacità di combattere l’ansia, liberando la mente da preoccupazioni e tensioni di vario tipo.

I benefici dell’allenamento sportivo

Diversi studi ed esperimenti hanno verificato come tra i benefici dell’attività fisica ci siano anche quello di intervenire su quella parte del cervello destinata all’attenzione. Chi pratica regolarmente sport ha una capacità psicomotoria superiore rispetto a chi non pratica sport e ha uno stile di vita molto più sedentario. Altri studi confermano che tra i benefici dello sport ci sono anche quelli sul cervello e, in maniera molto interessante, quelli legati al suo deterioramento. Avere uno stile di vita attivo migliora le funzioni cognitive, il metabolismo cerebrale e incide in maniera positiva sul cosiddetto deterioramento cognitivo, riducendo i casi di demenza. Anche in funzione della memoria è stato riscontrato come l’attività fisica migliori la memorizzazione.

Altri vantaggi sono stati riscontrati positivamente contro la cefalea e l’emicrania, quindi anche contro i classici ‘mal di testa’ e fenomeni più intensivi. L’esercizio fisico riduce la frequenza e l’intensità del mal di testa.

Il recupero dalla malattia

Bisogna poi considerare anche che fare attività fisica viene prescritto come terapia per recuperare le funzionalità e le facoltà cognitive dopo malattie serie, come può essere l’ictus. Questo aspetto sorprende ma conferma come l’esercizio fisica sulla resistenza e sulla forza determini anche una maggiore efficienza delle funzioni del cervello.

È evidente come i benefici dello sport siano a 360° e migliorino nettamente la qualità della vita e il suo protrarsi nel tempo, riducendo anche i tanti problemi e fenomeni legati al passare dell’età. In proporzione alle proprie possibilità, sia atletiche che temporali, è bene impostare uno stile di vita sano anche dal punto di vista motorio. Il progresso sociale, tecnico e tecnologico ha generato anche una certa pigrizia dell’essere umano, abituato ormai a completare anche la più minima distanza affidandosi all’automobile o ai mezzi pubblici ed eseguendo qualsiasi sforzo aiutandosi con strumenti tecnologici.

Non si tratta ovviamente di biasimare il miglioramento delle condizioni di vita, ma di contestualizzare il fenomeno ed inquadrarlo in un contesto più ampio dove prevedere le esigenze del nostro corpo, sia dal punto di vista fisico che, come abbiamo visto, mentale. Gli effetti positivi sono oltretutto legati al nostro interesse, al nostro presente e futuro.

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