Il fitness del 2018 in Italia: digitale, urbano, ad alta intensità

tendenze fitness 2018 in Italia

Ormai lo sappiamo: nonostante i successi che i nostri atleti collezionano nelle più importanti competizioni sportive a livello europeo e mondiale, lo sport fa parte della vita quotidiana soltanto per una minoranza di italiani. Il podio dei paesi d’Europa con uno stile di vita più attivo è occupato infatti in pianta stabile da Finlandia, Svezia e Danimarca, mentre Italia e Spagna restano sotto la media. Eppure qualcosa si muove anche nel Belpaese, ribaltando alcuni stereotipi di lunga data. Come si evince dall’infografica creata da ShopAlike, la disciplina sportiva per cui batte il cuore degli italiani non è il calcio, come si sarebbe subito portati a pensare, ma il ciclismo: le due ruote sono ormai diventate una presenza stabile sia sulle piste ciclabili urbane che sui percorsi extraurbani. Anche categorie solitamente restie allo sport come i sedentari e gli anziani possono introdurre un po’ di movimento nelle proprie giornate grazie alla bici.

Tenersi in forma, avere uno stile di vita sano ed entrare in contatto con la natura sono tematiche sempre più sentite dai nostri connazionali. Vediamo dunque quali saranno le principali tendenze del fitness delle quali sentiremo parlare in questo nuovo anno.

sport preferiti dagli italiani

Fitness digitale: app, braccialetti “wearable” e lezioni virtuali

Siamo un popolo che controlla lo smartphone in media 47 volte durante il corso della giornata: perché non usarlo invece per aumentare il nostro livello di benessere? Detto, fatto: sono ormai centinaia le app dedicate al fitness nella sua accezione più ampia, da quelle che tracciano la corsa e altre attività sportive, come Runtastic e Nike Running, a quelle che consentono di tenere sotto controllo ciò che si mangia, come MyFitnessPal e FatSecret.

Una tendenza che perdura da qualche anno è quella dei dispositivi “weareble”, ossia da indossare – smartwatch, braccialetti, cardiofrequenzimetri digitali – che tracciano in maniera digitale non soltanto le nostre performance atletiche, ma anche attività vitali basilari come il sonno, i passi e persino l’esposizione solare, per evitare i danni alla pelle causati dal sole. Tra i più conosciuti ci sono i modelli proposti dai marchi Fitbit, Jawbone, Nike e Garmin.

Per chi vorrebbe rimettersi in forma in palestra o con un personal trainer, ma esita per via dei costi, è tornata alla ribalta una moda che sembrava essersi estinta negli anni Ottanta: le lezioni virtuali. Rispetto ai vecchi video di aerobica, l’esperienza risulta molto più immersiva e coinvolgente. Le palestre che offrono i corsi “digitali”, più economici rispetto a quelli con trainer in carne ed ossa, sono infatti dotate di mega schermi che consentono di vedere l’istruttore a grandezza naturale e in HD, con sottofondo di musica riprodotta in alta qualità. Quasi come essere al cinema!

Movimento urbano: calisthenics e la riscossa delle bici elettriche

Calistenia, Animal Movement, parkour: tutte queste discipline hanno in comune l’utilizzo degli spazi della città per sviluppare forza e resistenza. La prima, nota anche col nome inglese di calisthenics, è un allenamento funzionale che unisce classici esercizi come le flessioni e le trazioni a movimenti tipici della ginnastica artistica – gli esercizi con la sbarra, la cavallina o il quadro svedese – il tutto a corpo libero. La calistenia richiede comunque una certa padronanza del corpo e un buon livello di allenamento: anche se non si utilizzano pesi, i movimenti devono essere eseguiti in maniera corretta per evitare traumi. Lo stesso consiglio è valido per il parkour, disciplina nata in Francia negli anni Novanta, che consiste nel seguire un percorso metropolitano in maniera agile e fluida, superando gli ostacoli con salti, arrampicate e volteggi, Non per tutti, insomma. Più accessibile è l’Animal Movement o Animal Flow del fitness guru Mike Fitch, altro allenamento a corpo libero che libera i nostri istinti più profondi e “animaleschi” mediante esercizi combinati eseguiti soprattutto in quadrupedia.

Per chi preferisse fare fitness in maniera più tranquilla e soft all’aria aperta c’è sempre la cara, vecchia due ruote, ormai sempre più diffusa nella sua versione elettrica. Le biciclette col sistema di pedalata assistita hanno avuto un vero e proprio boom in Italia, in quanto rendono molto più semplice affrontare salite, discese e percorsi accidentati che spesso caratterizzano le nostre città.

Il successo degli allenamenti H.I.I.T.

Uno degli ostacoli più sentiti al far diventare lo sport un’abitudine quotidiana è la mancanza di tempo. La soluzione? Gli allenamenti H.I.I.T., ovvero allenamenti intensivi ad intervallo. Questa metodologia consente di concentrare i tempi di allenamento e di ottenere gli stessi risultati di sessioni più lunghe in 20 o 30 minuti. Si tratta di un training che coinvolge tutto il corpo e che alterna gli esercizi a momenti di recupero, in proporzione variabile (ad esempio 30 secondi di lavoro e 10 secondi di recupero). Oltre alla breve durata, i programmi H.I.I.T. hanno il vantaggio di poter essere eseguiti a corpo libero e con pochi attrezzi, e di riattivare il metabolismo.

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Giuseppe Barbagallo

Appassionato di informatica e tecnologia sin dai tempi del seggiolone. Mi occupo di SEO e Web Marketing, soprattutto (e non solo) nel settore sportivo.
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