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Il personal trainer: chi è e cosa fa

personal trainer

Oggi come oggi si sente parlare abbastanza spesso della figura del personal trainer.

Molte persone si affidano ad un trainer personale che si possa occupare del loro allenamento e della loro forma fisica, dello svolgimento di attività sportive e della personalizzazione del proprio training.

Il personal trainer non è un soggetto improvvisato, al contrario è una figura altamente specializzata e con una formazione che non è solamente di natura sportiva, ma anche di salute alimentare e di educazione alla salute. Infatti il fitness trainer ha una prospettiva a tutto tondo sul corpo umano, su come funziona e su come farlo stare meglio. Non si tratta semplicemente della figura che si occupa di predisporre una serie di allenamenti personalizzati allo scopo di far raggiungere una determinata forma fisica al cliente: il personal trainer fa anche questo, ma il suo lavoro è molto più complesso perché consiste appunto nel guidare il cliente verso uno stato fisico e di benessere ottimale per le sue condizioni.

Ecco perché il fitness coach è innanzitutto una persona con un certo bagaglio culturale alle spalle.

Corsi di laurea e corsi di specializzazione

In Italia il personal trainer non è una professione riconosciuta, quindi non esiste nessun albo e non c’è neppure una normativa che regoli il mestiere a livello nazionale, ma solo a livello regionale.

Tuttavia la formazione del fitness trainer è complessa e si articola lungo diversi gradi. In genere si parte dalla laurea attinente al mestiere, quindi quella in Scienze Motorie (eventualmente con specialistica) oppure quella in Bioscienze o Biologia.

In genere tutti gli studenti che provengono da un corso di laurea in Scienze Motorie e vogliano diventare personal trainer integrano il loro percorso formativo con un corso post laurea riconosciuto, che porta al rilascio di un diploma valido in tutta Italia: si tratta di un modo utile per cominciare a studiare in modo approfondito l’universo del training.

Un bravo personal trainer ha buone conoscenze anatomiche, di fisiologia, di traumatologia, di scienza della nutrizione, di medicina dello sport, ed è anche dotato di un atteggiamento verso il cliente che coniuga attenzione e personalizzazione con la giusta distanza, tenendo presente, nello stabilire il programma di training, anche tutte quei fattori personali che sono fondamentali, come età, allenamento, sesso, condizioni di salute.

Il compito del personal trainer non è solo quello di permettere ad una persona di raggiungere la forma fisica desiderata. Il suo compito è anche quello di fare sì che il soggetto possa raggiungere la forma fisica in questione in un contesto di benessere psico-fisico, con attenzione quindi alla sua alimentazione, allo stile di vita, alla salute.

Il compito del fitness coach è quello di lavorare personalmente e individualmente con un cliente alla volta, al quale si dedica attenzione e per il quale si studia un programma personalizzato di allenamento, allo scopo di permettere al cliente di raggiungere una forma fisica che sia possibile (spesso e volentieri i clienti partono con aspettative troppo alte).

Compito del personal trainer è quello di dare consigli su come raggiungere gli obbiettivi fissati, quello di dare consigli alimentari, di stimolare la persona a mantenere con costanza l’allenamento e motivarla.

Il lavoro del personal trainer, come abbiamo potuto vedere, è quindi multidisciplinare. È un professionista molto competente che, oltre a sapere le cose, deve essere in grado di metterle in pratica con il soggetto che ha di fronte. Non tanto dal punto di vista nozionistico nell’esporgli teorie, dati e statistiche, ma anche (e per certi aspetti soprattutto) saper comunicare con il proprio cliente. Con il personal trainer deve esserci un rapporto di fiducia, bisogna riconoscergli un’autorevolezza tale che porti la persona che a lui si rivolge a seguire le varie indicazioni che riceve. Specie quelle che, nel breve periodo, costano più sacrifici che vantaggi.

Allenarsi con un Personal Trainer

In genere l’allenamento con il fitness trainer dura un’ora; nel corso della prima seduta viene effettuata un’anamnesi della situazione di salute del soggetto, gli vengono chieste eventuali esperienze sportive, quali obbiettivi intende raggiungere e quanto tempo ha per allenarsi. Il personal trainer quindi ‘studia’ il cliente e lo sottopone ad una serie di test che gli servono per comprendere il livello di partenza.

Una volta inquadrato il cliente, il personal trainer potrà studiare un piano di allenamento e se necessario ridimensionare le aspettative del soggetto entro un range di possibilità.

Questo è uno degli aspetti su cui conviene insistere maggiormente. Un bravo personal trainer non è lo “yes man” cinematografico che esalta chiunque abbia davanti paventandogli risultati clamorosi. La realtà del corpo e della psiche di ciascuno sono molto più delicati di quanto certa letteratura può aver portato a credere. Un personal trainer competente, quindi, lo si riconosce anche da questo: dalla capacità che ha di sgomberare il campo da false illusioni e di, nei casi possibili, procedere gradualmente.

Il benessere psicofisico non lo si ottiene, lo si raggiunge. E per arrivare a risultati importanti bisogna passare per step intermedi. Anche questo è il compito di un personal trainer professionista.

Anche in base a quanto appena detto si comprende come il fitness coach abbia un suo costo, del tutto giustificato dalla competenza e dalle conoscenze che mette a servizio della salute del suo cliente. Bisogna assolutamente diffidare di persone che asseriscono di avere esperienza in campo ma hanno studi o corsi di specializzazione alle spalle. Quella del personal trainer è una professione molto seria, che ha a che vedere con la salute fisica delle persone e quindi non bisogna sottovalutare la serietà, l’esperienza e la competenza del personal trainer

La scelta del fitness coach, quindi, deve essere fatta con molta cura, evitando scelte frettolose e orientate solo al risparmio economico. Il proprio benessere non ha prezzo e il costo di scelte errate potrebbe essere maggiore di quanto si è potenzialmente riusciti a risparmiare.

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Scritto da Giuseppe Barbagallo

SEO Specialist e Web Designer, esperto in tecniche di Link Building e Digital Advertising. Da sempre appassionato di informatica, programmazione e tecnologia.
Co-Founder della Web Agency Good Working specializzata soprattutto (ma non solo) nel settore del Fitness e dello Sport.

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