Come trovare il benessere psicofisico

trovare il benessere psicofisico

Forse parlare di benessere psicofisico è più semplice e accessibile rispetto ad un discorso sulla ‘felicità’ e, inevitabilmente, il senso della vita. Stare bene è un’esigenza umana, intima, profonda, a tratti complessa e articolata in quanto relativa ad aspetti molto personali non sempre di facile lettura e comprensione. Ma non possiamo farne a meno, non riusciamo a sottrarci da questo anelito verso il benessere. Ed è, appunto, un bene che sia così, che ci sia una sorta di richiamo continuo verso qualcosa che solo apparentemente sembra sfuggirci. Parlare di benessere psicofisico, quindi, può essere più semplice e possono esserci degli elementi utili che possono aiutare a raggiungerne uno soddisfacente. Scopriamo quali sono.

I 3 elementi del benessere

Abbiamo fatto una sintesi, una sorta di minimo comune denominatore di quelle che sono le peculiarità di un benessere che sia allo stesso tempo fisico e mentale, senza trascurare niente. Questa visione unitaria è un po’ il valore aggiunto, una sorta di ‘quarto elemento’ per stare bene, senza esagerazione verso un aspetto o l’altro.

Uno sguardo reale su di sé

Per un benessere psicofisico reale bisogna conoscere chi deve stare bene. Non bisogna diventare altro, non c’è nessuna metamorfosi in corso, se non quella di prendere le proprie (e non quelle altrui o ipotetiche generiche che avrebbe l’”uomo di oggi”) criticità e affrontarle. A volte è sufficiente sapere che ci sono, prima ancora che risolverle, un ottimo elemento per stare bene. So che soffro di vertigini? evito posti che mi producano questo effetto e posso stare bene e vivere serenamente. Questo è quello di cui abbiamo bisogno: sapere chi siamo, cosa possiamo fare e cosa non possiamo fare (tutti abbiamo dei limiti); solo allora possiamo fare realmente qualcosa, altrimenti è un brancolare nel buio, anche piuttosto dannoso e controproducente.

Attività psicofisica

Per trovare il benessere psicofisico abbiamo bisogno che l’allenamento e l’attenzione siano sia per l’aspetto psicologico e mentale che per quello fisico. Molto spesso, invece, ci si concentra solo su uno dei due aspetti, ignorando che l’uomo è entrambe le cose. Il dinamismo, il movimento, l’esercizio, devono essere sì per perdere peso o aumentare la massa muscolare, ma non può ignorare l’aspetto mentale. Anche la mente deve essere attiva, anche il cervello deve funzionare, rimanere stimolato e concentrato. Oltre ad ottenere risultati migliori anche nell’allenamento fisico, ci si sottrae a quella sedentarietà tipica dei nostri giorni che rischia di atrofizzare le menti e rendere gli uomini solamente dei bei corpi, ma privi di personalità.

Uno sviluppo costante e regolare

Trovare qualcosa significa cercarla, partire per andare, un punto di partenza e una destinazione. In tutto questo c’è un percorso da compiere, uno sviluppo da realizzare, una crescita da seguire. Questa deve essere costante e regolare, senza eccessi o esagerazioni. Anche il troppo allenamento fa male ed è preferibile un allenamento a giorni alterni. Tutto deve seguire e rispettare, come detto all’inizio, la propria realtà, non illudendosi di fare cose che al momento non si è in grado di fare. Con un lavoro costante, che coinvolga anche un’alimentazione sana che parta già dalla colazione, si possono raggiungere importanti risultati tra cui, quello più importante, quello del proprio equilibrio e benessere psicofisico.

Daniele Di Geronimo

Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.
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