Il rischio di depressione si riduce con l’attività fisica

combattere la depressione con l'attività fisica

La depressione è una patologia che insorge in modo subdolo e silente, con sintomi sfumati, confondibili con un normale periodo di nostalgia, tristezza o apatia. Purtroppo, se non la si riconosce e non si interviene in tempo, può sfociare in un disturbo invalidante, capace di compromettere l’intera qualità della vita. Tuttavia, uno studio dell’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Salute, ha confermato che l’attività fisica può aiutare.

Lo sport può fare la differenza

Secondo la ricerca, dedicarsi con regolarità ad uno sport, meglio se aerobico, può prevenire la depressione ed aiutare efficacemente chi ne soffre. I dati ufficiali parlano infatti del 44% di rischio in più di ammalarsi di depressione, se si è sedentari. Sono invece molto incoraggianti i risultati ottenuti dagli individui che mostravano blandi sintomi della patologia e, iniziando un protocollo costante di ginnastica, ne hanno evitato l’esordio, ripristinando il proprio benessere psicofisico. È consigliabile, quindi, a chi soffre di depressione, o pensa di averne i primi sintomi, impegnarsi in un’attività fisica per almeno 150 minuti alla settimana.

Per quali motivi il rischio di depressione si riduce con l’attività fisica?

I motivi scientifici che supportano la tesi secondo cui l’attività fisica riduce il rischio di depressione, e ne aiuta la guarigione, sono ben tre. Il primo è chimico, il secondo fisiologico ed il terzo ambientale. La motivazione chimica è che l’organismo umano, durante un’attività piacevole, divertente e prolungata, come può essere lo sport o il fitness in generale (un’attività solitaria come la corsa o in gruppo come ad esempio una lezione di zumba o ballo latino) comporta una maggiore produzione di endorfine da parte del corpo.

Le endorfine sono dei neurotrasmettitori che inviano segnali di benessere e di energia positiva, dal cervello a tutti i nervi. La sensazione di soddisfazione e di vigore, che si prova dopo aver praticato sport, dipende proprio da loro.

La fisiologia che supporta l’azione benefica dell’attività fisica sulla depressione è data invece dalla maggior ossigenazione e dal miglior comportamento cardiaco e pressorio durante lo sport. Quando si mette il corpo sotto sforzo, infatti, il cuore è costretto a pompare più forte e più velocemente, per soddisfare le aumentate necessità di ossigeno. Questa sferzata metabolica è in grado di infondere un senso di tonicità, di aumentata lucidità mentale e di benessere generale.

La compagnia, l’ambiente e altri benefici da non sottovalutare

La terza motivazione per cui chi pratica attività fisica regolare sembra essere meno portato ad ammalarsi di depressione, riguarda l’aspetto della socialità. Infatti, frequentare una palestra o una piscina o, semplicemente, il parco per praticare del running, del jogging o camminare, incontrare gente ed avere occasioni di compagnia e di scambio, migliora la qualità della vita affettiva e sociale e tiene lontana la depressione. Inoltre, non bisogna sottovalutare l’ambiente in sé per sé, ovvero la natura: è stato provato più e più volte, che stare all’aria aperta fa bene, anche quando facciamo attività fisica.

Un altro aspetto importante è quello dell’autostima: fare sport, vedere il proprio corpo rispondere bene, sentirsi in forma e più belli, riuscire a superare i propri limiti ed accorgersi di essere in grado di raggiungere obiettivi, aiuta a contrastare i pensieri negativi. Pertanto, la depressione è un problema da risolvere e prevenire ma, certamente, l’attività fisica può fare la differenza. Non dimentichiamolo!

Avatar for Giuseppe Barbagallo

Giuseppe Barbagallo

Appassionato di informatica e tecnologia sin dai tempi del seggiolone. Mi occupo di SEO e Web Marketing, soprattutto (e non solo) nel settore sportivo.
Avatar for Giuseppe Barbagallo

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


tre × 1 =