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Ciclismo: sforzo fisico costante e ripetuto

Ciclismo sforzo fisico

Ogni volta che salgo in sella le gambe reagiscono in modi diversi, e non solo le gambe.

I primi tempi ero convinta che raggiunta una certa soglia di allenamento, poi non avrei più faticato. Mi sbagliavo.

Il corpo umano, questa macchina perfetta come alcuni la definiscono, è composta di sangue, cellule, nervi, tendini muscoli, ossa e tante altre cose, e tutte queste cose subiscono costantemente dei microcambiamenti.
Microcambiamenti è un’espressione che mi sono inventata per indicare tutti quei cambiamenti che non sono visibili e percepibili, se non attraverso uno sforzo fisico ripetuto e costante.
Quando ogni giorno compi lo stesso percorso, ed un giorno ti ritrovi a volare e il giorno dopo ad arrancare, ti chiedi cosa caspita sta succedendo. Se sei tu o la bicicletta.
Quando capisci che non è la bici, inizi ad osservarti, ed allora comprendi che pedalare in una giornata umida non è uguale a pedalare in una giornata secca, ad esempio. Comprendi come improvvisi sbalzi di temperatura o l’aver dormito poco e male oppure aver discusso con quella persona, influenzino quotidianamente i tuoi 2 insignificanti km del tragitto casa-lavoro.

Quindi, se il mio corpo è costantemente influenzato da stimoli esterni quando pedalo, lo sarà anche quando non pedalo.

L’attività fisica, nel mio caso il ciclismo, non servono solo a farci dimagrire e a diventare più belli, ma servono a farci conoscere profondamente noi stessi. Vi faccio un esempio.
Se le temperature precipitano da un giorno all’altro, e le mie gambe non ce la fanno e sono lente, è quindi presumibile che anche il resto del mio corpo sia al rallenty, ed allora forse non è che mi sono svegliata svogliata e non ho voglia di lavorare, forse il mio rendimento totale è influenzato da questo fattore.
Comprendere questa cosa mi ha aiutato ad essere meno dura come me stessa (in sella e nella vita).
Come donna, sono anche soggetta al ciclo mestruale, ed è stato proprio pedalare tutti i giorni, che mi ha aiutato a capire come funziona il mio corpo: questo mi ha permesso di accettarmi di più, conoscermi di più, migliorare il rapporto con me stessa, fino a cambiare la percezione che ho di me accrescendo anche la mia autostima.

Tutto questo decidendo di pedalare usando una bicicletta per spostarmi?

Sì. E non solo.
Quello è stato il punto di inizio, alimentato dalla mia forza di volontà e dal vedere dei risultati concreti (come un generale miglioramento della qualità della mia vita).
Ma senza uno stimolo interiore personale a migliorare costantemente, tutto questo non si realizza.
Osservarsi è un processo lungo, a tratti difficile, che può regalare grandi risultati a fronte di grande impegno.
Un po’ come quando stai affrontando una salita in sella: lì per lì è dura, ma sai che ne varrà tutta la fatica.

Daniele Di Geronimo

Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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