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Sesso e sport, tra mito e realtà

Capita spesso, soprattutto a ridosso di grandi eventi sportivi (principalmente quelli di calcio dove gli atleti si trovano in ritiro lontano dalle loro mogli e fidanzate, ma non solo), di ascoltare discorsi sul rapporto tra sesso e sport e di come le attività sessuali non siano adatte agli atleti che devono prepararsi a importanti gare e manifestazioni sportive. La realtà però è diversa da quella che si immagina, motivo per cui bisogna sfatare alcuni pregiudizi e luoghi comuni e contestualizzare correttamente i due fenomeni.

L’attività sessuale

Si può affermare che fare sesso fa male? No, la risposta è negativa, ma bisogna fare delle precisazioni. La sessualità non è, né per gli uomini né per le donne, un mero fatto fisico e ormonale, ma coinvolge anche altre dimensioni, sia fisiche, ma anche e soprattutto psicologiche, che sono quelle, come vedremo, sulle quali prestare le maggiori attenzioni nel rapporto tra sesso e sport.

L’analisi del rapporto tra sesso e sport

Volendo riassumere e schematizzare gli aspetti che riguardano l’attività sessuale, anche se si tratta sempre di aspetti molto sottili e non rigidi, sono tre quelli su cui concentrarsi: il sonno, l’energia e, come detto, la psicologia.

Per quel che riguarda il sonno è, come per qualsiasi altro tipo di attività, importante evitare di disturbare il riposo la sera prima della gara. In questo caso, quindi, non è che troppo sesso fa male, ma che troppo sesso può far dormire poco e male. Dal punto di vista energetico, invece, non c’è quel rande consumo calorico del quale si parla; rapporti normali consumano molto meno di un buon allenamento, quindi non hanno un’incidenza rilevante. L’aspetto psicologico, infine, è quello più ignorato ma per molti aspetti il più rilevante.

Molto spesso l’attività sessuale altera lo stato emotivo dei soggetti coinvolti e questo può risultare un problema nella preparazione all’evento sportivo. È soprattutto nella gestione della fatica che bisogna focalizzare l’attenzione, in quanto l’eccitazione seguente al rapporto, così come un eccessivo stato di rilassamento, può mutare la percezione della fatica e quindi incidere in maniera negativa sulla gara.

Similmente, sempre nell’alveo dell’aspetto psicologico, la motivazione e la gratificazione possono anch’esse incidere nella resa dell’attività sportiva. Un rapporto appagante e piacevole ha un effetto positivo, mentre uno disturbato, ansioso e non convinto può provocare diversi disturbi, non ultimi quelli relativi alla concentrazione.

La risposta della scienza

Più dei rapporti in sé, quindi, ad incidere sul legame tra sesso e sport sono diversi fattori personali: l’inesperienza, una vita sessuale disordinata e una concezione della sessualità piena di inibizioni e complessi di vario tipo. Volendo concludere con una parola autorevole, ecco come si esprime in merito a questo discorso il presidente dell’Istituto di sessuologia clinica di Roma, Roberta Rossi: “Dunque in linea generale l’attività sessuale, se praticata in maniera moderata e non eccessivamente prolungata nel tempo, può essere conciliabile anche con l’attività sportiva agonistica. L’unico ‘effetto collaterale’ che potrebbe arrecare è quello di una maggiore spossatezza. Si tratta comunque di un evento soggettivo che ciascuno deve calibrare sulla propria esperienza: vi sono infatti persone che con l’attività fisica si ricaricano ed altre che conseguentemente al rapporto si sentono più fiacche ed hanno necessità di un recupero delle energie.

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