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Donare sangue: come, quando e perché farlo

Donare sangue

L’urgenza di sangue all’interno delle strutture sanitarie nazionali è sempre elevata, motivo per cui regolarmente si effettuano campagne tese a sensibilizzare la popolazione alla donazione del sangue. La ragione di questa urgenza è data dal fatto che il sangue non può essere riprodotto in laboratorio e, per la salute umana, è un componente essenziale. Come dimostrano i dati nazionali, sono in aumento le donazioni di sangue, ma è fondamentale non abbassare mai la guardia e mantenere costante questa sana abitudine.

Cosa vuol dire donare il sangue

Donare il sangue fa bene innanzitutto a coloro che lo ricevono, ma anche a chi lo dona. Il sangue è un componente preziosissimo e fondamentale per la salvare la vita delle persone che hanno subito trapianti o interventi chirurgici, ma anche per il trattamento di moltissime malattie e per prestare soccorso in casi di emergenza. Per poter donare il sangue bisogna essere in possesso di determinati requisiti. I donatori di sangue, oltre a compiere un grande gesto di solidarietà, ha la possibilità di ottenere analisi completamente gratuite con le quali monitorare costantemente il proprio stato di salute. Inoltre, da regione a regione, è possibile che le strutture presso le quali donare il sangue sottoscrivano convenzioni con altre realtà locali per incentivare la donazione e renderla ancora più vantaggiosa.

Come donare il sangue

Abbiamo parlato di requisiti per donare il sangue. Per diventare donatori è necessario che il candidato abbia un’età compresa tra i 18 e i 65 anni. Chi ha un’età superiore può comunque donare, ma la scelta è a discrezione del medico che visita il donatore. Inoltre chi dona deve essere in uno stato di salute buono e avere un peso non inferiore ai 50Kg. Inoltre prima di donare vengono verificate la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e il livello dell’emoglobina. Se questi valori sono corretti si passa all’esame dell’idoneità del donatore. Questa avviene sia tramite la compilazione di un questionario che tramite il colloquio con un medico.

Chi non può donare il sangue

All’interno del questionario vengono indagate le abitudini sessuali, l’uso di sostanze stupefacenti, l’aver viaggiato in alcuni Paesi a rischio e l’aver assunto medicinali nelle settimane precedenti alla donazione. I motivi per cui viene impedita la donazione possono essere sia temporanee che definitive e dipendono da soggetto a soggetto. Tali rifiuti sono a tutela sia del donatore che del ricevente. Per conoscere quali sono tutti i requisiti fisici necessari alla donazione è possibile consultare le Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti redatto dal Ministero della Salute.

Per quel che riguarda la presenza di tatuaggi è doveroso fare alcune precisazioni per quel che riguarda la possibilità di donare il sangue. La presenza di tatuaggi o piercing non costituisce un motivo di impedimento definitivo per la donazione, ma può esserlo temporaneo. Dipende dalla distanza tra la donazione e l’ultimo piercing o tatuaggio, in quanto queste pratiche, anche se in misura minima, possono essere alla base di infezioni nel sangue, che lo renderebbero inutilizzabile in caso di donazione.

Donatori sangue: chi può donare e chi può ricevere

Esiste un limite di volte in cui, nel corso di un anno, si può donare il sangue. Le donne possono donare il sangue due volte l’anno mentre gli uomini quattro volte. Chi dona il sangue presso le strutture abilitate alla raccolta non necessita di sapere a quale gruppo sanguigno appartiene. Il sangue, infatti, viene raccolto in apposite sacche e poi destinato a chi ne ha bisogno in base alle esigenze. Se si dona per situazioni particolari, invece, è necessario sapere che esistono otto diversi gruppi sanguigni e ciascuno di questi può donare e ricevere il sangue solo da alcuni gruppi. Tale suddivisione può essere così riassunta:

  • GRUPPO A+ | Può ricevere trasfusioni dai gruppi A+, A-, 0+ e 0- e può donarlo a quelli del gruppo A+ e AB+;
  • GRUPPO 0+ | Può ricevere trasfusioni dai gruppi 0+ e 0- e può donarlo a quelli dei gruppi 0+, A+, B+ e AB+;
  • GRUPPO B+ | Può ricevere trasfusioni dai gruppi B+, B-, 0+ e 0- e può donarlo a quelli del gruppo B+ e AB+;
  • GRUPPO AB+ | Può ricevere trasfusioni da TUTTI i gruppi e può donarlo solo a quelli del gruppo AB+;
  • GRUPPO A- | Può ricevere trasfusioni dai gruppi A- e 0- e può donarlo a quelli dei gruppi A+, A-, AB+ e AB-;
  • GRUPPO 0 | Può ricevere trasfusioni dal gruppo 0- e può donarlo a tutti;
  • GRUPPO B- | Può ricevere trasfusioni dai gruppi B- e 0- e donarlo a quelli dei gruppi B+, B-, AB+ e AB-;
  • GRUPPO AB- | Può ricevere trasfusioni dai gruppi AB-, A-, B- e 0- e può donarlo a quelli dei gruppi AB+ e AB-.

Cosa fare prima di donare il sangue (e dopo)

Una volta comprese le condizioni per poter donare il sangue è necessario rispettare alcune regole. Esse riguardano soprattutto l’alimentazione. Il giorno del prelievo non bisogna arrivare a digiuno; per donare è necessario fare una colazione leggera. Va evitato di bere latte ed è preferibile mangiare delle fette biscottate, della frutta fresca o un caffè o un thè, purché poco zuccherati. È anche preferibile evitare, la sera prima della donazione, di avere comportamenti irregolari. È importante infatti arrivare alla donazione in buone condizioni.

Non ci sono controindicazioni nel donare sangue. Eventuali casi di svenimento, lividi o rossori nel punto in cui è stato inserito l’ago per la donazione sono molto rari e dovuti a condizioni specifiche, spesso emotive, del donatore.

Al termine della donazione si consiglia di fare una colazione sostanziosa e di concedersi una giornata di riposo. Anche se non si percepisce alcuna novità, sono da evitare sforzi fisici e attività a rischio. Un consiglio è anche quello di non fumare subito dopo la donazione, in quanto possono verificarsi cali di pressione importanti.

Tipi di donazione

Per completezza di informazione è doveroso sottolineare che quando si parla di donazione del sangue non si fa riferimento a una sola tipologia di trasfusione. La donazione più diffusa è quella cosiddetta del “sangue intero” dove ogni sacca di sangue prelevato viene divisa in plasma, globuli rossi e piastrine. In base alle necessità per cui il sangue viene donato si può procedere alla plasmaferesi, ovvero la donazione di plasma, alla piastrinoaferesi, la donazione di piastrine, e la donazione multicomponente, nella quale contemporaneamente vengono prelevati più elementi presenti nel sangue.

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Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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