Principianti, attenzione ai dolori della corsa

dolori da corsa

Quando ci si accosta per la prima volta alla corsa bisogna mettere in conto che si patirà per una serie di dolori provocati dall’adattamento meccanico del proprio corpo al nuovo gesto atletico, tant’è che ne vengono colpiti non solo i neofiti ma anche atleti allenatissimi che affrontano una gara collinare essendosi sempre allenati in piano, oppure quelli che provengono da altri sport: stiamo parlando di dolori muscolari (mialgie), dolori articolari, tendinei, e a volte persino ossei.

Si tratta generalmente di dolori da corsa che esordiscono dopo l’allenamento e durano fino a quello successivo per cui alla partenza ci si sente acciaccati; altre volte possono comparire verso la fine dell’esercitazione, quando la stanchezza inficia la fluidità.

È chiaro che è necessario distinguere il soggettivo dall’oggettivo, un reale dolore dovuto ad un allenamento podistico da un fastidio: quest’ultimo non penalizza più di tanto la prestazione e di solito scompare dopo pochi minuti dall’avvio del movimento (a voler essere precisi: un fastidio è tale se nel corso dell’allenamento successivo, dopo lo stop di un giorno, si ripresenta in misura minore e permette comunque di correre); in caso contrario, quindi se il gesto atletico è mortificato o addirittura impossibilitato, si parla di dolori da corsa.

A loro volta i dolori provocati dalla corsa possono essere suddivisi in dolori da assestamento (appunto i dolori del principiante) e in infortuni: un modo per distinguerli è considerare le tempistiche, dal momento che i primi scompaiono nel giro di 2-4 giorni, per cui è sufficiente il riposo, mentre i secondi permangono per più di una settimana.

Dicevamo dell’utilità del riposo: è chiaro che se il dolore da corsa si ripresenta dopo ogni allenamento si rischia di correre soltanto ogni 4 o 5 giorni, per cui una strategia più idonea è quella di diradare gli allenamenti (fino ad un massimo di 3 a settimana), senza sospendere completamente l’impegno, di modo che di modo che i dolori del principiante non aumentino e si trasformino in fastidio da un allenamento all’altro.

Tuttavia, si tratta di una strategia attuabile per non più di un mese e adottabile solo nel caso in cui si tratti di dolori da adattamento alla corsa, e non invece di altro genere, come ad esempio una contrattura.

Chiaramente esistono delle circostanze predisponenti alla comparsa dei dolori, come la scelta di scarpe inadatte, l’allenamento su terreni sconnessi e difficoltosi, un programma che manchi di gradualità, il sovrappeso.

Sarà dunque opportuna una certa dose di scrupolosità nell’affrontare tutti questi aspetti: per l’ultimo, validi consigli e spunti potete trovarli nell’articolo “Runner: gli alimenti da preferire e quelli da evitare”; in merito alla scelta delle scarpe vi rimandiamo a “Come scegliere le scarpe da running”; mentre se volete saperne di più rispetto alle tempistiche degli allenamenti leggete qui (“Running: Iniziamo a correre!”).