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Le ripetute: quando, quante e come farle

Quando ci si allena, qualunque sia il tipo di attività fisica che si svolge, si sente spesso parlare di ripetute. In maniera molto sintetica, anche perché la spiegazione è davvero molto semplice, si tratta di esercizi mirati svolti in un determinato lasso di tempo, a cui segue un tempo di riposo e defaticamento, per poi riprendere con l’esercizio in questione, per un numero ripetuto (da qui ripetute) di volte. Vediamo di capire quali sono gli aspetti intorno a questa modalità di allenamento.

Perché fare le ripetute

Sono diversi gli scopi per cui vengono fatte le ripetute. Innanzitutto per mantenersi in forma, offrendo al nostro organismo un esercizio in grado di consumare maggiormente gli zuccheri in quanto coinvolge molti muscoli simultaneamente. Allo stesso tempo si possono fare le ripetute di un esercizio per aumentare la resistenza; in questo caso gli esercizi dovranno essere brevi, ma intensi, con i tempi di riposo tendenzialmente ridotti tra una ripetuta e l’altra. Infine si possono fare le ripetute anche per dimagrire, migliorando il metabolismo e, di conseguenza, a perdere peso.

Come farle

Prima di vedere come fare le ripetute è sempre bene ricordare l’importanza del riscaldamento prima dell’allenamento e di iniziare sempre con questo tipo di attività. Tra i tantissimi errori da evitare nell’allenamento ci sono sicuramente quelli di considerare inutile il riscaldamento e quello di considerare le modalità di allenamento tutte uguali. Per stabilire numero e svolgimento delle ripetute bisogna tenere conto di quale scopo si vuole raggiungere (aumento della resistenza, perdita di peso, miglioramento della forma fisica o atletica, eccetera), del tipo di esercizio che si sta svolgendo e, soprattutto, lo stato di forma e di esperienza del singolo atleta. Gli sport e gli allenamenti non sono tutti uguali e anche lo stesso allenamento varia da atleta ad atleta ed è bene tenere conto del proprio livello, partendo preferibilmente da un livello più basso, per poi aumentare in maniera graduale, piuttosto che partire troppo intensamente, non riuscire a raggiungere l’obiettivo, rischiare di farsi male e vanificare tutti gli sforzi.

Ripetute per chi corre: brevi, medie o lunghe?

Per comprendere qualcosa in più sulle ripetute possiamo distinguerle in brevi, medie e lunghe. Le ripetute brevi sono quelle che permettono di consumare più ossigeno perché vengono svolte più rapidamente; sono consigliabili per gli atleti esperti e sono rivolte a coloro che devono svolgere sport o gare brevi, ma con ritmi intensi.

Le ripetute medie sono rivolte ai principianti e servono per aumentare la propria potenza aerobica; esse possono essere svolte sia da fermi o con una corsa lenta, con un recupero breve o medio, per coloro che si preparano a svolgere gare su tempi e distanze medie.

Infine le ripetute lunghe sono per tutti coloro che devono svolgere attività prolungate nel tempo (si pensi a chi partecipa ad una maratona) in cui anche il recupero viene svolto di corsa. Fondamentale, soprattutto per le ripetute medie e lunghe è l’aspetto mentale dove si entra nell’ottica di considerare complessivamente tutta la gara, sopportando la fatica in vista dell’obiettivo e a comprendere come distribuire le proprie energie e i propri sforzi nell’arco dell’intera gara.

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