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Si può aumentare il fiato?

Quante volte capita di praticare sport in maniera occasione e di ritrovarsi senza fiato? Oppure di intraprendere un’escursione in montagna e dover arrancare per mancanza di aria? Eppure capita altrettanto spesso di sentirsi in splendida forma, pronti a sostenere i migliori sforzi e poi dover cedere e rinunciare perché sembrano essersi esaurite le riserve d’ossigeno.

Abbiamo più volte sottolineato l’importanza della respirazione negli esercizi di fitness e nel praticare qualsiasi tipo di attività sportiva; questa volta vogliamo analizzare la questione da un altro punto di vista, andando a comprendere se e come si può aumentare il fiato, migliorare la propria respirazione e ottenere risultati più efficienti sia da un punto di vista atletico che nello svolgimento delle normali attività quotidiane, evitando magari di arrivare con la bocca spalancata al termine della prima rampa di scale del proprio appartamento o attendere necessariamente che si liberi l’ascensore.

La resistenza e il fiato

Rispondiamo prima alla domanda: sì, si può aumentare il fiato; o più precisamente si può intervenire migliorando, allenando, la propria capacità di resistenza e di respirazione. Per farlo è opportuno rivolgersi ad esercizi aerobici da fare per circa trenta minuti con un’attività non sporadica, ma regolare nel corso del tempo, in modo da abituare l’organismo a sostenere questo tipo di sforzi.

È bene però ricordare di comprendere quali sono le cause e le ragioni dei problemi relativi al fiato e alla respirazione. Si tratta di fenomeni che possono essere sporadici o cronici, legati a sforzi eccessivi (come chi gioca a calcetto una volta ogni tanto) o quotidiani (ad esempio salire le scale). È importante analizzare la questione e individuare le cause; può capitare che ci siano malattie che coinvolgano l’insufficienza cardiaca o, più in generale e molto più spesso, abitudini e stili di vita poco corretti e poco attivi dal punto di vista fisico.

La mancanza di allenamento, unita ad uno stile di vita pigro e sedentario, dove il movimento e la sfera atletica sono ridotti al minimo, possono incidere moltissimo sull’avere il fiato corto. in questi casi è possibile intervenire con un allenamento costante e prolungato nel tempo; negli altri casi è necessario un consulto medico e intervenire secondo le relative indicazioni.

Gli esercizi per il fiato corto

Per aumentare il fiato, quindi, è possibile allenarsi e ottenere risultati evidenti già nel corso di poche sessioni di allenamento. Lo ricordiamo: i miglioramenti derivano dall’allenamento, dal ripetersi costante di esercizi moderati ma intensi; non ci si possono aspettare benefici se gli allenamenti vengono svolti solo ogni tanto e senza costanza e determinazione.

Per migliorare la propria capacità di respirazione è bene praticare gli esercizi in maniera moderata, ma senza esagerazione. Le attività principali e praticabili da tutti, utili a questo scopo, sono la corsa, la bicicletta e il salto della corda. Nel caso del salto della corda è sufficiente iniziare anche con pochi minuti di allenamento e con il proseguire dell’allenamento aumentare il tempo e inserire anche degli scatti con le ginocchia alte, per ottimizzare gli sforzi. Nel caso della bicicletta e della corsa, ancor più che nel salto della corda, è bene ricordare come per aumentare il fiato non bisogna sforzare la respirazione e quando si percepiscono difficoltà in questo senso è bene rallentare (non interrompere l’attività) e occuparsi del recupero, respirando profondamente (dal naso) e tenendo le braccia distese sopra la testa, per poi espirare altrettanto profondamente (dalla bocca) e portando le braccia distese verso il basso.

Svolgendo costantemente questo tipo di attività e impegnando il fisico a sforzi anche di piccola entità aiuterà l’organismo ad avere una migliore respirazione ed evitare di ritrovarvi senza energie dopo poco tempo.

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