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Le allergie primaverili per chi pratica sport

Allergie primaverili

Con il ritorno della primavera, delle belle giornate e di un clima certamente migliore per praticare sport all’aria aperta, si ripresentano alcuni rischi e pericoli per la salute: ovvero quelli relativi alle allergie. Per chi pratica sport le allergie primaverili possono costituire un problema con il quale confrontarsi per evitare di peggiorare la situazione. Vediamo quindi qual è il legame tra allergie e sport e quali sono i provvedimenti da mettere in atto per affrontare al meglio questo periodo dell’anno.

Una maggiore esposizione al rischio

Se le allergie primaverili non sono un fenomeno riservato esclusivamente a chi pratica sport, gli atleti e in modo particolare i runner, sono soggetti con una maggiore esposizione a questo fenomeno. Le allergie sono fenomeni figli dell’attività del sistema di difesa del nostro organismo che tutela la propria integrità dagli agenti estranei che entrano all’interno del corpo. È un meccanismo di difesa per la protezione dell’organismo dalle infezioni, ma in alcuni casi i pollini presenti nell’aria e che in primavera hanno la propria fioritura (ma anche la polvere in casa o altri elementi) determinano una reazione allergica. Il mondo delle allergie è molto vario e articolato, tanto che ne esistono molte anche di tipo alimentare, ma in questo caso ci vogliamo occupare della maggiore esposizione che chi pratica sport ha in relazione alle allergie primaverili.

I sintomi

Riconoscere un’allergia non è sempre semplice ed è doveroso sottoporsi a controlli approfonditi per determinare l’entità del fenomeno e soprattutto individuare le cause. I sintomi principali sono quelli legati a disturbi respiratori, raffreddori, dermatiti, congiuntiviti e fenomeni di asma da allergia. Le cause dell’allergia possono essere diverse, sia per una predisposizione ereditaria che come effetto di numerose cause ambientali (inquinamento, infezioni virai, fumo di sigaretta, eccetera).

Per chi pratica sport le allergie primaverili creano non pochi problemi. Spesso capita che durante la corsa aumenti il numero degli starnuti e si avverta un fastidioso prurito al naso. Le allergie influenzano il corretto funzionamento delle vie aeree e dei polmoni, con forti ripercussioni anche al livello del sistema nervoso. Si dorme anche poco (e male) e le prestazioni atletiche ne risentono in maniera significativa.

Infine una delle più significative conseguenze delle allergie primaverili per chi pratica sport è quella relativa alla cosiddetta asma bronchiale.

Asma e sport

L’attività sportiva, specie quella all’aria aperta, è spesso un fattore scatenante dell’asma, tanto che si parla diffusamente del legame tra asma e corsa. Tanto per inquadrare il fenomeno si stima che più del 30% degli atleti soffra di malattie allergiche. Se questo potrebbe indurre a concludere che le due cose siano tra loro incompatibili, è doveroso fare alcune puntualizzazioni.

Un aiuto non un problema

Quello dell’impossibilità a praticare attività sportiva per chi soffre di asma o altre forme di allergie primaverili è probabilmente da inserire tra i numerosi luoghi comuni sulla corsa. Lo sport, infatti, non costituisce un limite o un problema, semmai un enorme aiuto. È evidente come le allergie e i problemi respiratori vadano trattati adeguatamente e tenuti sotto controllo, ma non rappresentano una forma invalidante allo sport e all’esercizio fisico.

Tra le precauzioni da tenere a mente c’è quella di evitare gli ambienti dove la carica allergenica è maggiore. Le palestre con la moquette, ma anche i percorsi all’aria aperta durante il periodo dell’impollinazione, vanno evitati. Paradossalmente (ma neanche troppo) l’esecuzione di un’attività fisica migliora la funzione respiratoria nei soggetti che praticano attività fisica. Questo a dimostrazione di come lo sport sia uno strumento sempre utile per il proprio benessere e il soffrire di allergie non rappresenta una riduzione della propria capacità atletica. Ci sono anche sport meglio tollerati da chi soffre di allergie, come la pallavolo, la marcia e il nuoto.

Infine per contrastare gli effetti classici di spossatezza delle allergie primaverili è bene orientarsi verso un’alimentazione adeguata, mantenendo sempre sotto controllo la propria condizione sia prima che durante e dopo lo svolgimento degli esercizi. Qualsiasi tipo di cambiamento va approfondito tramite consulto medico, con il quale individuare il giusto trattamento per continuare a praticare sport, anche all’aria aperta.

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Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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