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Tecnologia indossabile e sport

Tecnologia indossabile

Il rapporto tra sport e tecnologia è spesso molto dibattuto, tra chi si trincera dietro determinate posizioni e chi cerca un compromesso per salvare entrambe le cause. Noi vogliamo provare ad affrontare l’argomento in maniera meno pregiudiziale, analizzando i diversi aspetti di un fenomeno che, volenti o nolenti, ha un ruolo ormai determinante nello svolgimento dello sport, sia a livello amatoriale che professionale.

Aiutarsi con le parole

Vogliamo partire proprio dalle basi e spolverare il campo da dubbi e malintesi, andando a riscoprire il significato delle parole coinvolte in questo discorso. L’enciclopedia Treccani definisce la tecnologia come “l’applicazione e l’uso degli strumenti tecnici in senso lato, ossia di tutto ciò (ivi comprese le conoscenze matematiche, informatiche, scientifiche) che può essere applicato alla soluzione di problemi pratici, all’ottimizzazione delle procedure, alla presa di decisioni, alla scelta di strategie finalizzate a determinati obiettivi”. Lo sport, invece, è l’“Attività intesa a sviluppare le capacità fisiche e insieme psichiche, e il complesso degli esercizî e delle manifestazioni, soprattutto agonistiche, in cui si realizza, praticati, nel rispetto di regole codificate da appositi enti”.

Un aiuto per lo sport

La tecnologia quindi serve a risolvere problemi e a migliorare lo svolgimento e l’esercizio di un determinato fenomeno. Questo dovrebbe già essere potenzialmente sufficiente a risolvere annose questioni tra chi si dichiara favorevole e chi contrario all’impiego delle tecnologie all’interno del mondo dello sport. Se esse aiutano a fare le cose in maniera migliore allora è un bene, altrimenti non lo è.

Il discorso diventa più complesso nel definire e capire cos’è bene nello sport e per lo sport. Se si considera solamente il raggiungimento di alcuni risultati con un’ottica per cui “il fine giustifica i mezzi” siamo probabilmente abbondantemente fuori strada.

Diverso il discorso di quegli strumenti tecnologici che facilitano, migliorano e ottimizzano il raggiungimento degli obiettivi sportivi, siano essi individuali che di squadra.

La tecnologia indossabile

Per il raggiungimento di quanto appena detto, svolge un ruolo molto importante la cosiddetta tecnologia indossabile (wearable). Si tratta di dispositivi (principalmente smartwatch e fitness tracker) da mettere al polso come normali orologi e che rilevano alcuni dati importanti per monitorare la propria attività fisica. In base al livello di questi strumenti si parte da misurazioni semplici, quali il numero di passi e le calorie bruciate a quelle più complesse come la pressione sanguigna, il consumo di energia, i tempi di recupero, eccetera.

L’aspetto interessante di questa tecnologia indossabile applicata allo sport è che effettua misurazioni specifiche sull’atleta che indossa questi dispositivi, nel momento stesso in cui l’esercizio viene svolto. Non misurazioni sommarie e approssimazioni, ma calcoli elaborati partendo da dati precisi. Questi inoltre vengono sviluppati in funzione del peso, del sesso, dell’altezza e di altri fattori importanti che differenziano ogni atleta.

Il ruolo della tecnologia nello sport

Non solo monitoraggio di ciò che si fa, ma anche gestione degli sforzi, ottimizzazione del gesto atletico e prevenzione degli infortuni. La tecnologia indossabile ha diverse applicazioni e permette di coinvolgere diversi campi, sia per coloro che praticano sport a livello professionistico che per coloro che si allenano a livello amatoriale.

In tutti i casi si tratta di ricevere dati e, come tutti i dati, poterli confrontare e analizzare in maniera approfondita. In questo modo si possono elaborare grafici, statistiche e previsioni utili a ottimizzare i propri sforzi e raggiungere in maniera rapida e più efficace gli obiettivi che ci si è prefissati.

Dalla tecnologia al benessere passando per lo sport

Lo sport è una forma di benessere psicofisico prezioso per la crescita e lo sviluppo della qualità della vita. Avere uno strumento che si prenda cura di questi aspetti è sicuramente vantaggioso, ma è sempre doveroso mantenere chiare le priorità e gli obiettivi. Questi non sono i freddi numeri che compaiono sul display del proprio smartwatch o su quelli dello smartphone, ma sono quelli che donano quel senso di pace, di gratificazione e miglioramento della qualità della vita cui tutti, anche percorrendo strade differenti, cerchiamo di ottenere.

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Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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