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Allenamento piramidale

Per l’aumento della massa muscolare si parla spesso del cosiddetto ‘allenamento piramidale’; di cosa si tratta? È davvero così utile? Vediamo tutto quello che c’è da sapere su questo allenamento molto intensivo che utilizza principalmente i pesi e si rivolge a coloro che hanno una buona dimestichezza con gli stessi. Questa modalità di allenamento prende il nome di piramidale perché aumenta il numero dei kg da sollevare e riduce parallelamente il numero delle ripetizioni, ma come vedremo il processo può essere anche opposto.

Sistema piramidale: il tipo di allenamento

L’allenamento piramidale può essere di tre tipi: ascendente, discendente e doppia. Vediamo meglio cosa significa. Per allenamento piramidale ascendente (o crescente) si intende quel tipo di allenamento che parte da carichi più leggeri con un numero più alto di ripetizioni per poi aumentare il carico e diminuire le ripetizioni. Inversamente, l’allenamento piramidale discendente (o decrescente) è quello che parte da carici più pesanti con un numero minori di ripetizioni per poi passare in maniera graduale verso serie di esercizi più leggere ma con un numero maggiore di ripetizioni. La particolare versione dello schema piramidale doppio è che si tratta di un misto delle altre due e prevede un passaggio da un allenamento leggero a uno più pesante per poi procedere al contrario o, viceversa, da uno più pesante a uno più leggero e poi a ritroso.

Perché l’allenamento piramidale

Il metodo piramidale si basa sulle capacità adattative neuronali per cui i carichi più pesanti vengono considerati ‘normali’ solo dopo che vengono sollevati più e più volte, come se il sistema muscolare si abituasse a questo tipo di sollevamenti. L’allenamento piramidale procede sì per gradi ma permette di aumentare l’intensità in maniera significativa e di non vanificare gli sforzi fatti durante gli esercizi, come invece accadrebbe con esercizi con un’intensità minima. C’è poi da valutare anche l’aspetto relativo alla fatica e all’alto numero di ripetizioni che aumentano l’acido lattico e che ‘sfiancano’ il fisico nell’eseguire gli esercizi successivi.

Quale piramide scegliere

Molto dipende dal tipo di fisico, dall’esperienza atletica e muscolare, dal tipo di obiettivo che si vuole raggiungere e da quelle che sono le proprie condizioni specifiche. Per chi è alle prime armi, generalmente, si consiglia l’allenamento piramidale di tipo ascendente; ciò non toglie che possa essere solamente una prima fase per poi passare ad un tipo di allenamento piramidale discendente. Il consiglio, soprattutto se si vuole iniziare con questo schema di allenamento, è quello di farsi seguire da un personal trainer in grado di monitorare costantemente i propri esercizi, rendendolo più sicuro e produttivo.

In tutti gli allenamenti, ma in modo particolare in quelli piramidali, è importante programmare e stabilire un piano d’esecuzione e di crescita. Per questo è fondamentale l’assistenza di un allenatore, in grado di stabilire il carico e i tempi di recupero giusti e su misura a quelle che sono le esigenze di chi si sta allenando. Tale organizzazione dell’allenamento è necessaria anche per prevenire tutti quegli infortuni muscolari che troppo spesso sono la norma in chi prova ad applicare autonomamente nuove metodologie di allenamento.

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Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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