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Musica e sport: vantaggi e benefici

Musica e sport

È un’abitudine molto diffusa anche se il più delle volte se ne ignorano le ragioni: quando ci alleniamo o facciamo sport indossiamo le cuffiette e ascoltiamo la nostra musica preferita. Per quanto appaia come una pratica normale e banale, in realtà è una strategia molto utile per ottenere diversi benefici e vantaggi. Raggiungere e mantenere uno stato di forma fisica non è sempre facile, ma con la musica tutto diventa molto più semplice. Scopriamo perché.

Perché ascoltiamo musica per fare sport

Non sono solo gli atleti patinati della tv e dei social media ad ascoltare musica mentre si allenano e fanno sport, ma ciascuno di noi ha questa abitudine. Non è, quindi, una moda, ma una pratica benefica di cui a volte si percepiscono solo alcuni effetti pur senza comprenderne le cause. Per questo motivo gli auricolari, i lettori mp3, ma anche gli stessi smartphone, sono tra gli accessori irrinunciabili non solo per chi va in palestra, ma anche per chi si allena all’aria aperta.

Gli effetti della musica sugli atleti

In merito al rapporto tra musica e sport, tra musica e prestazioni atletiche, sono stati condotti diversi studi che hanno fatto emergere diversi dati che portano, tutti, a una sola conclusione: la musica fa bene. Ascoltare canzoni e melodie note è sicuramente piacevole in qualsiasi momento della giornata (tanto che si ascolta la radio quando si è in macchina e si ascolta musica quando si è in ufficio, quando si studia e anche mentre si fanno le faccende domestiche). Non c’è un settore della vita esente dai benefici della musica e lo sport, quindi, non è da meno.

Ma in cosa la musica è utile all’attività sportiva? E quali gli effetti benefici del suo ascolto durante l’allenamento? Le ricerche parlano di diversi vantaggi, tra cui:

  • capacità motivazionale;
  • isolamento;
  • concentrazione;
  • gestione della tensione;
  • miglioramento delle prestazioni;
  • maggiore agilità;
  • rilassamento post allenamento.

Che si possa parlare di un effetto motivazionale della musica nello sport è probabilmente evidente a tutti. Basti pensare al potere che hanno le sigle di certe competizioni sportive per capire come determinata tipologia di musica riesca a caricare gli atleti. Gli sportivi, specie quelli che praticano attività professionistiche, hanno l’abitudine di prepararsi alla competizione indossando non solo degli auricolari, ma a volte anche delle cuffie over-ear (quelle che coprono completamente il padiglione auricolare). Questa abitudine deriva dalla capacità della musica di isolare l’atleta dai rumori e dalle distrazioni che lo circondano e di potersi quindi preparare al meglio per la sua performance. Discorso simile anche per la possibilità di concentrarsi nello sport ascoltando musica. Non avendo altre distrazioni ci si riesce a raccogliere e convogliare le energie (soprattutto quelle mentali) su un unico scopo.

Allo stesso tempo ci si scarica dalle tensioni e dalle emozioni (sia positive che negative) che potrebbero distrarre e portare a non essere completamente concentrati sull’obiettivo. Un aspetto forse ignorato è il potere della musica di contribuire efficacemente al miglioramento delle prestazioni. Questo avviene per diverse ragioni, non ultima la capacità di ridurre la percezione della fatica, ma soprattutto quello di permettere di entrare nella cosiddetta “trance agonistica”.

È corretto invece parlare di una vera e propria musica sportiva, analizzando gli effetti del suo ascolto in termini di miglioramento dell’agilità. Il ritmo della musica (motivo per cui si consiglia di realizzare playlist adeguate al tipo di allenamento che si deve svolgere) aiuta replicare i movimenti del corpo umano, permettendo all’atleta di perfezionare le proprie abilità motorie. Infine, ma non meno importante, l’effetto rilassante di ascoltare la propria musica preferita al termine dell’allenamento.

Quello tra musica e sport è quindi un rapporto molto solido e vantaggioso che non va trascurato, ma sfruttato innanzitutto per il proprio benessere psicofisico e, successivamente, anche per ottimizzare i propri sforzi atletici.

Daniele Di Geronimo

Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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