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Differenza allenamento aerobico e anaerobico

Allenamento aerobico o anaerobico? Qual è la differenza che contraddistingue queste due modalità di fitness? Se ne sente spesso parlare e nonostante la somiglianza delle parole si riferiscono a due a realtà differenti che è bene conoscere per capirne il funzionamento e per comprendere i vantaggi dell’allenamento aerobico rispetto all’anaerobico e viceversa.

Allenamento anaerobico

La differenza principale tra allenamento aerobico e anaerobico riguarda il tipo di energie utilizzate. Nell’ allenamento anaerobico si verifica un’elevata produzione di acido lattico e un alto consumo di adenosina trifosfato (ATP) in quanto si tratta di un allenamento più intenso in un periodo di tempo minore. Un caso di allenamento anaerobico è quello delle ripetizioni, ovvero l’esecuzione dello stesso esercizio per un periodo breve ma in maniera più forte. Tale modalità di allenamento serve al potenziamento della muscolatura.

Allenamento aerobico

A differenza di quello anaerobico, invece, l’allenamento aerobico è svolto in un tempo più prolungato, senza picchi di frequenza dell’attività cardiaca e permette all’organismo di utilizzare come energia l’ossigeno, i grassi e i carboidrati. In questo allenamento non c’è la produzione di acido lattico e anche per questo motivo la fatica percepita è minore.

Quale scegliere

Per capire quale tipo di allenamento scegliere tra quello aerobico e quello anaerobico è bene comprendere le differenze sul tipo di benefici che ognuno di essi produce e sulla tipologia di persone alle quali sono rivolti. Nel caso dell’allenamento aerobico, infatti, si tratta di esercizi che permetto di mantenere il proprio fisico in salute, con un’attività per tonificare i muscoli e rafforzare il funzionamento dell’attività cardiaca con una riduzione della propria pressione. Tale allenamento, soprattutto se praticato regolarmente, permette di prevenire numerose malattie cardiache, alcune forme di tumore e il diabete. Inoltre, con un effetto più nel breve periodo, è un allenamento che aiuta a ridurre lo stress e a saper gestire gli stati d’ansia e quelli della depressione.

L’allenamento anaerobico, invece, produce un miglioramento della massa muscolata, con un aumento del volume dei muscoli e una crescita della forza, della resistenza e della potenza muscolare. Tali allenamenti permettono di prevenire il rischio di lesioni muscolari ed è in grado di migliorare l’attività cardiaca.

Come abbiamo potuto vedere tra l’allenamento aerobico e l’allenamento anaerobico ci sono molte differenze che forniscono anche indicazioni utili su chi può svolgere un tipo di allenamento rispetto ad un altro. Nel caso dell’allenamento aerobico è determinante la costanza di tale allenamento, avendo però cura di rispettare i limiti fisici e anagrafici di ciascuno. Nel caso dell’allenamento anaerobico, invece, è da evitare nelle persone anziane o in coloro che hanno problemi di salute, in quanto potrebbero esserci ripercussioni importanti sulla propria salute.

Sia nell’allenamento anaerobico che in quello aerobico è fondamentale un periodo di riscaldamento di circa 10 minuti con il quale preparare il fisico a sopportare uno sforzo e non costringerlo in maniera brusca all’allenamento. Soprattutto nel casso dell’attività anaerobica, inoltre, si consiglia di avvalersi dell’ausilio e dei consigli di un allenatore o un preparatore professionista che sappia dosare e accompagnare le prestazioni fisiche in maniera graduale in modo da ottenere risultati significativi.

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