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Pranzo fuori casa, gli errori da evitare

Quella di mangiare fuori casa è una condizione comune a molti, soprattutto per quel che riguarda il pranzo. Sia per chi lavoro che per chi studia e si reca quotidianamente in ufficio o in facoltà, può risultare complicato mantenere uno stile alimentare corretto. Seguire il proprio diario alimentare quando si è a pranzo fuori casa non è certamente semplice, le mense, i bar e le tavole calde offrono sì grande scelta, anche con piatti semplici, ma può non risultare sufficiente per seguire la propria dieta e uno stile alimentare sano.

Vediamo quindi cosa possiamo cucinare per pranzo e come organizzarci al meglio per poter consumare questo pasto in tutta tranquillità e comodità, senza dover sacrificare il proprio benessere in nome della rapidità e della praticità.

Vedremo delle idee per dei pranzi da portare a lavoro e quali sono gli errori più comuni che si presentano in queste condizioni e, soprattutto, cosa dobbiamo fare per evitarli.

Mangiare fuori casa, quando non si può proprio rinunciare

Il cosiddetto fenomeno del desk-eating è più comune di quanto si pensi. Molto spesso infatti, tra i ritmi frenetici tra una riunione e l’altra, tra due lezioni o tra impegni che si accavallano può portare a consumare snack veloci che per quanto sembrano soddisfare il senso della fame sono carenti dal punto di vista nutrizionale e sballano completamente il proprio metabolismo. Molto spesso ad incidere negativamente è anche il tempo con il quale si consumano i pasti provocando una digestione molto laboriosa che produce gonfiori, dolori e, inevitabilmente, anche l’impossibilità di seguire un regime dietetico.

C’è poi da considerare come molto spesso i pranzi di lavoro sono occasioni di business. Si va a pranzo con i propri collaboratori, con un potenziale cliente, con i propri dirigenti; ecco quindi che questo appuntamento appare come una condanna alla quale non ci si può sottrarre e chi ne paga le conseguenze è, per forza di cose, il proprio stile alimentare.

Gli errori da non commettere

Passiamo in rassegna alcuni degli errori più comuni, figli principalmente di errate convinzioni in materia. Una delle prime è quella di mangiare un panino come sostituto al proprio pranzo. Tra le idee per i pranzi al sacco quella del panino può essere considerata come una soluzione straordinaria, che non può divenire la routine e che deve essere anch’essa ponderata correttamente scegliendo panini semplici e non conditi pesantemente.

Abbiamo già parlato di desk-eating, un’abitudine molto diffusa per la quale conviene fare delle precisazioni. Sicuramente utilizzare dei contenitori per il pranzo fuori casa con alimenti preparati a casa è preferibile rispetto all’acquisto di snack presso i distributori automatici. Per quanto in molte situazioni non ci sono grosse alternative, si consiglia sempre di evitare di consumare il pasto nella stessa scrivania dove si lavora. Oltre all’aspetto puramente alimentare per il quale si mangia rapidamente per poter tornare subito a svolgere le proprie mansioni, è fondamentale anche psicologicamente staccare un po’ la spina e concedersi un po’ di tempo di riposo. Il cibo in questo senso può e deve essere non solo nutrimento, ma anche un piacere, un relax.

Un errore troppo grave che si commette è quello di considerare l’alimentazione come mera ricarica energetica, come si trattasse di recarsi presso una pompa di benzina e fare rifornimento di carburante (a volte il pieno a volte solo una piccola parte).

Proseguendo sulla metafora precedente, che ben rende l’idea di cosa significhi e rappresenti l’alimentazione, l’altro errore da non commettere è quello di rivolgersi alla prima stazione di benzina che capita. Quando si considera l’alimentazione nella sua totale importanza ci si organizza per tempo; può risultare impegnativo e un’ulteriore pensiero da aggiungere a quelli che quotidianamente ci assillano, ma è tutto orientato per il proprio benessere, motivo per cui non dovrebbe apparire noioso e pesante, ma piacevole e, perché no, anche divertente.

Gli estremi, in un senso o nell’altro, sono sempre errori da condannare e contrastare. Pranzare spulciando a destra e a manca al bar o alla rosticceria sotto l’ufficio, magari prendendo “giusto qualche” pizzetta e tramezzino è assolutamente da evitare, in quanto si tratta di cibi complessi che, oltre a non saziare del tutto, gravano sulla corretta digestione e appesantiscono l’organismo. Stesso discorso nel pensare di pranzare mangiando esclusivamente frutta. Non è una scelta equilibrata, che danneggia l’organismo che necessita di un apporto nutrizionale completo e che rischia di aumentare il senso della fama a causa dell’alta presenza di zuccheri presenti nella frutta.

Il mito delle insalatone miste. Non è per scoraggiare tutti coloro che vogliono dedicarsi a mangiare bene e sano, ma le insalatone miste (soprattutto quelle che si vendono anche nei distributori automatici) non sono il massimo per la propria alimentazione. Il problema infatti è che spesso sono troppo condite e che mischiano insieme troppi prodotti. Molto meglio prepararsela da casa con la giusta dose di ingredienti e condimenti. Per quel che riguarda i condimenti si consiglia di organizzarsi, ove possibile, per poterli utilizzare appena ci si mette a pranzo, in modo da mantenere ancor più fresco (e gustoso) il piatto che si sta mangiando).

L’altro grande errore da non commettere è quello di bere poco o male. È importante infatti bere molta acqua ed evitare di abusare di bevande eccitanti come il caffè.

Cosa e come mangiare a pranzo fuori casa

Se per qualcuno la scelta migliore potrebbe apparire come quella di non mangiare per niente e saltare direttamente il pranzo, bisogna distoglierlo da questa illusione. Non mangiare non aiuta e, nel caso specifico, rallenta il metabolismo al punto di accumulare più peso e ad arrivare allora di cena con ancora più fame. Vediamo quindi quale può essere una strategia sensata per gestire il pranzo fuori casa in maniera ottimale per il proprio benessere e la propria forma fisica.

Per un pranzetto veloce e gustoso, magari in quelle condizioni per le quali non si può proprio fare a meno di non recarsi in un ristorante o nella mensa aziendale, si consiglia di scegliere un primo piatto a base di pasta (preferibilmente con un condimento leggero) ed eventualmente come secondo un piatto di verdure. La frutta è un alimento che non può mancare al termine di ogni pasto.

Per preparare delle ottime ricette per il pranzo fuori casa si consiglia l’utilizzo della pasta, del buon riso e di cereali integrali da accompagnare preferibilmente con della verdura e della frutta di stagione.

Per un pranzo dietetico fuori casa si consiglia di utilizzare pietanze poco caloriche e, come detto, corrispondenti al regime alimentare che si sta seguendo. Con un po’ di organizzazione e prendendo l’abitudine si riesce tranquillamente a mangiare bene.

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