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Allenamento a casa: limiti ed errori da evitare

Allenamento a casa

Questo nostro approfondimento nasce contestualizzato in questo periodo storico dove le palestre sono chiuse e l’unica modalità di allenamento disponibile è quella da fare a casa. A prescindere da questa contestualizzazione è importante porre l’attenzione sull’allenamento domestico, una modalità sempre più diffusa, anche grazie alle innovazioni tecnologiche. Cerchiamo quindi di comprendere quali sono i limiti inevitabili di questo modo di allenarsi e gli errori più comuni che è bene evitare per massimizzare lo sforzo e ottenere i migliori risultati.

Limiti ed errori che incontriamo nell’allenamento a casa

Partiamo dai limiti facendo una costatazione laconica, ma inevitabile: allenarsi a casa non è la stessa cosa che farlo in palestra o in un centro sportivo. Ci sono delle differenze oggettive che non possono essere ignorate, anche volendo trovare alternative simili. I principali limiti nell’allenamento a casa sono:

  • Assenza dei macchinari;
  • Mancanza del personal trainer;
  • Spazi ridotti.

L’assenza dei macchinari

In casa uno dei più grandi problemi è l’assenza dei macchinari che è invece possibile trovare in palestra. Si può ovviare con un tapis roulant, con dei pesi e dei manubri, con una cyclette o altri strumenti, ma in casa non si può certo avere tutta la disponibilità di un centro specializzato. L’alternativa spesso più efficace è quella di orientarsi verso un allenamento a corpo libero, ma tutto dipende dagli obiettivi che si devono raggiungere. Per questo problema è fondamentale avere chiaro cosa si vuole fare e quali mezzi si hanno a disposizione. A volte meglio fare meno ma bene che ostinarsi a voler replicare stili e intensità di allenamento che, ovviamente, in casa non è possibile replicare.

La mancanza del personal trainer

Si apprezza l’importanza del ruolo del personal trainer soprattutto quando si è costretti a farne a meno. Certo, oggi ci sono le videochiamate e le piattaforme digitali che permettono di svolgere gli esercizi con lo sguardo attento di un istruttore e ricevere indicazioni preziose per qualsiasi necessità. Ma anche in questo caso la mediazione virtuale non è la stessa di una fisica e, ancora, non tutti hanno un personal trainer, mentre in palestra si può contare sull’istruttore del centro. Così come detto in precedenza è fondamentale prendere coscienza di questo elemento e prestare ancora più attenzione quando ci si allena da soli.

Gli spazi ridotti

Fare qualsiasi movimento con il rischio di sbattere braccia o gambe contro il divano, il letto o un mobile è un grande problema. Non sempre si riesce ad avere una sala dedicata dove potersi allenare senza ostacoli e problemi di spazio. Meglio scegliere esercizi e allenamenti che è possibile svolgere senza correre il rischio di fare movimenti scorretti e pericolosi per il proprio corpo.

Gli errori

Dopo aver preso consapevolezza dei limiti dell’allenamento da fare a casa, possiamo passare a porre l’attenzione sugli errori più comuni. I principali sono:

  • Non fissare degli obiettivi;
  • Allenamenti sporadici e irregolari;
  • Concentrarsi solo (e troppo) sull’allenamento;
  • Il riscaldamento, questo perfetto sconosciuto;
  • Abitudini e distrazioni.

Gli obiettivi

Una buon allenamento non può prescindere dal fissare degli obiettivi, sia a breve che a lungo termine. Non ci si allena per svago, ma per ottenere dei traguardi. Questi permetteranno di valutare i risultati raggiunti e modificare l’allenamento qualora fosse necessario.

La regolarità

L’allenamento a casa, per quanto diverso e più limitato rispetto a quello in palestra, non è un surrogato. E non va svolto solo quando si ha voglia. La costanza nell’esercizio porta i risultati, non l’intensità di una singola sessione. Meglio quindi organizzarsi nella scelta dei giorni e degli orari migliori per potersi dedicare al proprio benessere psicofisico.

Non si migliora con il solo (e troppo) allenamento

Nonostante (anzi, a maggior ragione) tutte le difficoltà, l’allenamento a casa deve essere svolto con molta attenzione. Sia nei singoli movimenti che nell’evitare di pensare che tutto ruoti solamente intorno all’allenamento. Gli esercizi fisici sono importanti, fondamentali, ma non sono tutto; il miglioramento della forma fisica non dipende solo dall’intensità e dalla quantità degli allenamenti, ma anche dal riposo e dall’alimentazione. È bene quindi misurare il tempo da dedicare all’allenamento, anche per evitare la sindrome del sovrallenamento, con tutte le conseguenze critiche a essa associate.

Riscaldamento e defaticamento

Lo svolgimento degli esercizi è la parte centrale dell’allenamento, ma non l’unica: c’è infatti un prima e un dopo cui dedicare il tempo e l’attenzione necessaria. Parliamo del riscaldamento e del defaticamento fondamentali per evitare infortuni e vanificare lo sforzo profuso in tutto l’allenamento.

Le (troppe) distrazioni

Le notifiche dello smartphone, il corriere che citofona, i figli che chiedono attenzione; la casa è un luogo pieno di distrazioni. Ignorare questo problema sarebbe delittuoso, meglio prevenirlo e organizzarsi per tempo. Se non si ha a disposizione una stanza dove chiudersi per allenarsi, meglio trovare il momento della giornata in cui si è meno esposti a eventi che possono distrarre e deconcentrarci. La mattina presto o la sera; nella pausa pranzo o nel primo pomeriggio; trovate il vostro orario migliore per concentrarsi esclusivamente sulla forma fisica.

Daniele Di Geronimo

Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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